Sarri: “Mou? Giocano Roma contro Lazio, non gli allenatori”

È una giornata speciale per la Capitale: è tempo di derby. Alle 18 sarà la Roma a ospitare all’Olimpico la Lazio. La stracittadina, stavolta, ha un valore in più visto che le due squadre si sfideranno per un posto in Europa. La classifica parla di un 5^ posto per i biancocelesti a 49 punti e a una sola lunghezza dai giallorossi, fermi alle calcagna. Questa lotta sarà molto importante per porre un tassello sul posto che vale intanto l’Europa League (dalla quale in questa stagione la Lazio è stata eliminata nello scontro con il Porto avvenuto lo scorso febbraio).

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Parlando a questo punto di numeri, a favore della Lazio c’è il successo conquistato all’andata in casa per 3-2 (a segno Milinkovic Savic, Pedro e Felipe Anderson contro le reti dei romanisti realizzate da Ibanez e Veretout). Nel corso del campionato, però, i biancocelesti hanno rimediato in trasferta: 6 vittorie (con Empoli, Sampdoria, Venezia, Salernitana, Fiorentina e Cagliari) 3 pareggi (con Torino, Atalanta e Udinese) e infine 6 sconfitte (contro Milan, Bologna, Verona, Napoli, Sassuolo e Inter).

LE PAROLE DI SARRI
La Lazio, inoltre, è reduce dal successo interno per 1-0 contro il Venezia e quasi certamente sarà meno stanca dei giallorossi, impegnati in Europa giovedì scorso negli ottavi di Conference League contro il Vitesse. Un discorso al quale lo stesso Maurizio Sarri ha risposto dopo un messaggio indiretto pervenuto da Mourinho. Di questo e altro ha parlato il tecnico biancoceleste nella conferenza stampa di ieri.

Per prima cosa si è espresso sull’importanza che ha il derby ha in ottica Europa: “Il derby è il derby, non c’è alcun retro pensiero. È una partita a sé. Va presa come evento unico, non bisogna pensare alla classifica e al resto. Le squadre saranno al massimo, con le motivazioni più alte. A volte è meglio essere inconsapevoli, ma è chiaro che più sei in un posto e più diventi consapevole dell’importanza di alcune cose. So quanto i tifosi ci tengano”.

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Poi ha detto la sua sul rapporto con Mourinho: “Non ho alcuna rivalità con lui. Domani giocano Lazio contro Roma, non dobbiamo sentirci più importanti delle squadre. Ci ho parlato un paio di volte, mi ha fatto una buona impressione come uomo”.

Rispondendo alla seguente domanda: Le ha dato fastidio la battuta di Mourinho sul fatto che lei stava fumando giovedì mentre lui giocava in Conference?
“È arrivato tardi. Ho smesso di fumare da diversi giorni, poi magari ricomincio”.
Sarri ha poi spiegato le proprie aspettative su una Roma che attenderà o che farà la partita: “Questo è difficile da prevedere, credo che entrambe le squadre non faranno calcoli, come all’andata. Noi in difficoltà dal punto di vista emotivo? Non credo, negli ultimi mesi la squadra è stata più continua, voglio sperare che sia un percorso in essere e non qualcosa di occasionale”.

Infine ha parlato di Lotito a Formello e di un possibile discorso fatto alla squadra: “L’ho visto solamente ieri, non ha parlato alla squadra. Era qui per altre cose. Non so se stasera (sabato, ndr) cenerà con noi, ma ci lascia molto tranquilli. Interviene quando deve intervenire e secondo lui questo non è il momento”.

LA PROBABILE FORMAZIONE
Immancabile nella formazione sarà Ciro Immobile, capocannoniere della Serie A con 21 reti, e dunque miglior marcatore biancoceleste, seguito da Milinkovic Savic e Pedro, ex eccellente della Roma, entrambi a 8 gol. Da un lato, poi, c’è la certezza dell’assenza di Radu, dall’altro la presenza di un dubbio di formazione tra Hysaj e Lazzari, come ha confermato lo stesso allenatore della Lazio in conferenza: “Dobbiamo capire la strategia che adotteremo. Se sparare tutto subito faremo una scelta, altrimenti ne faremo un’altra”.
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Fatte queste considerazioni, lo scacchiere dovrebbe essere abbastanza definito: si parte dal 4-3-3, fisso nelle scelte di Sarri. In porta Strakosha. Difesa a quattro con: Lazzari, Luiz Felipe, Acerbi e il rientrante Marusic. A centrocampo, trio confermato: Milinkovic-Savic, Leiva e Luis Alberto. In attacco, vista l’indisponibilità per squalifica di Zaccagni ad accompagnare Immobile e Felipe Anderson ci sarà proprio Pedro.