Roma sfortunata, ma sempre in partita: Mancini da leader, male Kumbulla.

La Roma gioca alla pari dei Campioni d’Italia, fa una buona prestazione ma viene punita da due episodi ed esce sconfitta dall’Allianz Stadium. La differenza la fanno la scaltrezza della Juventus, la classe di Ronaldo, e l’errore di Kumbulla in occasione del raddoppio bianconero, oltre a qualche fischio, o non fischio, di Orsato e la mancata revisione del VAR sul contrasto Villar-Rabiot in area bianconera.

Buone le prestazioni di Mancini (il migliore) e Ibanez, bene anche Spinazzola, Veretout e Mkhitaryan. Villar perde il duello a distanza con Arthur. Dzeko rivede il campo nella ripresa, ma non incide.

Pau Lopez 6: determinante nel primo tempo sulla conclusione di Ronaldo. Il resto lo amministra senza patemi.

Mancini 7: il migliore in campo per i giallorossi. Dominante su chiunque, anche su Ronaldo che induce alla crisi di nervi che gli costa il giallo. Spesso accompagna con personalità anche l’azione offensiva. Finisce con la fascia al braccio che indossa con merito.

Ibanez 6,5: sfortunato sull’autorete, conduce una gara attenta e determinata e non patisce nessuno dei dirimpettai nell’uno contro contro uno.

Kumbulla 5: la prestazione sarebbe anche ampiamente sufficiente nel complesso, ma è fortemente condizionata dall’errore sulla seconda rete. Peccato perché non aveva affatto sfigurato.

Karsdorp 5,5: difende bene ma non osa in avanti, quando avrebbe potuto e dovuto osare anche l’1vs1 (76′ Bruno Peres s.v. poco tempo a disposizione, entra comunque bene in partita),

Cristante 5,5: impiegato sulla trequarti come non accadeva da tempo, in una funzione tatticamente molto delicata. Non riesce ad incidere come sperato, ma si rende molto pericoloso con una gran conclusione dal limite. Perde un duello con Alex Sandro che innesca il vantaggio juventino. (62′ Perez 5: ha una buona occasione per pareggiare su spizzata di Dzeko, ma spreca e non riesce comunque ad incidere ).

Villar 5: primo tempo brillante dove riesce anche ad essere pericoloso in un paio di occasioni inserendosi in area. Su una di queste viene steso da Rabiot e manca il fischio di Orsato o la revisione del VAR. Poi però si perde d’animo e non osa la giocata o la conclusione dal limite. (62′ Diawara 5,5: non entra male in senso assoluto, contribuisce a tenere attiva la Roma alla ricerca del pari, ma gli manca un quid per risultare più determinante).

Veretout 6,5: nel centrocampo juventino rischiava di affondare, e invece emerge per intensità e grinta. I bianconeri si chiudono centralmente e non può praticare i suoi “strappi”, ma è sempre lucido nella distribuzione del gioco, un po’ meno nelle conclusioni.

Spinazzola 6: affonda con costanza e quasi sempre con pericolosità, ma raccoglie poco anche perché spesso raddoppiato bene da Danilo e Chiesa.

Mkhitaryan 6: ha poche occasioni per liberare il suo estro, ma è sempre un pericolo latente per la retroguardia bianconera. Magistrale una sua giocata nella ripresa che avrebbe meritato miglior sorte, ma che i compagni sprecano.

Borja Mayoral 5,5: abbastanza isolato tra le grinfie di Chiellini e Bonucci, lotta con coraggio ma non riesce ad essere pericoloso  (62′ Dzeko 5,5: si rivede in campo dopo la lite con Fonseca. Prova a dare un po’ più di peso ma gli riesce solo una bella sponda che Carles Perez spreca).

Fonseca 6,5: il divario tecnico con la Juventus c’è, ma non si vede. Perché la Roma ha giocato da pari a pari contro i Campioni d’Italia, sul loro campo. Stavolta, al cospetto di una “grande” i suoi hanno messo in campo coraggio e sfrontatezza. Questa sconfitta brucia, ma se inquadrata correttamente può essere un ulteriore step utile alla crescita (già apprezzabile) della squadra.