Roma affronta la Dea con un occhio all’Europa

Con tutto quello che sta succedendo nel mondo del calcio a perdersi di vista è proprio quella sfera che solca i campetti di periferia e che rotola negli stadi più grandi. A passare nel dimenticatoio sono le partite che ci saranno ancora da oggi fino ai prossimi mesi. Come la gara che domani la Roma affronterà in casa contro l’Atalanta (reduce dal successo interno per 1-0 contro la Juventus, deciso da Malinovskyi) e che, viste le posizioni e i risultati dei giallorossi, servirà a ben poco. Roma-Atalanta sarà utile ai giallorossi per cercare un riscatto dalla disfatta di Torino, per testare anche la capacità della squadra di Fonseca nel sapersi risollevare in vista dell’impegno di Europa League che la vedrà protagonista in semifinale, restando sempre in attesa di capire cosa accadrà in questi giorni nel mondo del calcio.

ATALANTA BESTIA NERA

Si dice Atalanta e il tifoso della Roma trema un po’ ripensando al passato. Sono state tante le sfide perse e in malo modo dai giallorossi, troppo spesso scesi in campo con un atteggiamento remissivo e usciti dallo stadio con l’amaro in bocca. Non sono così idilliaci, infatti, i ricordi che legano i tifosi giallorossi e i precedenti della Roma con l’Atalanta. Negli ultimi cinque anni i dati hanno sempre visto la Dea vincere e punire anche con fin troppa scioltezza i giallorossi tanto quanto in casa che in trasferta. A bucare la rete della Roma sono stati in tanti: Gomes, Denis, e come dimenticare le reti di Cornelius e De Roon nella stagione 2017/2018. Passando per il pareggio conquistato in rimonta nella stagione 2018/2019 con le reti di Pastore, Florenzi e Manolas, in opposizione a quelle di Castagne e Rigoni con una doppietta (3-3). Fino all’ultimo confronto dello scorso campionato perso per 2-0 con le reti di Zapata e De Roon, che potrebbero cercare di ripetersi anche questa volta. Il gruppo bergamasco negli ultimi anni non ha mai rimediato una sconfitta in casa dei giallorossi, che potrebbero provare ad invertire una tendenza che li ha visti conquistare l’intero bottino contro i lombardi soltanto una volta in cinque anni, in trasferta nella stagione 2017/2018. Stavolta, però, non esiste una vera posta in palio, ma soltanto la necessità di ritrovare una certa continuità e rialzarsi da terra dopo Torino, per prepararsi in vista dell’impegno estero che sicuramente metterà a dura prova tanto quanto l’Atalanta, la squadra di Fonseca. Il Manchester United non è l’Ajax e il test di domani servirà per testare le condizioni e la testa di una squadra che questo giovedì non si gioca nulla ma il prossimo affronterà a viso aperto il destino della propria stagione, che fino a ora, tolta l’Europa League, è ancora una volta da dimenticare.

DZEKO E LA DEA

Domani pomeriggio quasi sicuramente sarà Dzeko ad affrontare il gruppo guidato da Gasperini. Fonseca, dopo aver optato contro i granata per Mayoral, potrebbe scegliere il bosniaco come titolare per l’attacco. Il 9 giallorosso nel fare gli straordinari potrebbe cominciare a fare le prove e prepararsi anche lui per l’impegno più importante in programma tra sette giorni. I numeri di Dzeko con l’Atalanta sono diversi da quelli della stessa Roma. L’attaccante di Sarajevo nei suoi 5 anni in giallorosso durante le partite in casa ha punito ben 5 volte la Dea e in ognuna di quelle occasioni il risultato non è mai stato a favore della sua squadra. Sebbene sia riuscito quasi sempre a segnare, alla fine lo score è sempre stato o a favore dei nerazzurri o un pareggio. Il bosniaco, dunque, proprio come la sua formazione, domani potrebbe andare a segno e stavolta provare a regalare un successo che non arriva da tempo. Questa stagione è ormai agli sgoccioli e nonostante il campionato ormai servi a ben poco, come ormai inizia a succedere da troppo tempo in casa Roma, resta un piccolo sogno che potrebbe mutare lo scenario e il destino dei giallorossi, ancora da definire sia sul campo che fuori, vista la situazione relativa alle polemiche per la nascita della Superlega e le conseguenze che si stanno e si creeranno a macchia d’olio.