Mkhitaryan: “Mou? Vuole vincere, abbiamo chiarito. Obiettivi? Dobbiamo fare meglio”

Henrikh Mkhitaryan ha rilasciato un’intervista per Sky Sport, nel corso della quale ha toccato diversi argomenti riguardo alla Roma, al nuovo tecnico giallorosso José Mourinho e non solo. Ha anche spiegato il perché della sua permanenza nella capitale sancita e confermata con il rinnovo di contratto fino al 2022, rispondendo poi ad ulteriori domande. A cominciare dagli obiettivi: “Gli obiettivi non sono ambiati dall’anno scorso, dobbiamo fare il massimo per fare meglio dello scorso anno. Non sarà facile, abbiamo un nuovo allenatore con nuove idee, dobbiamo adattarci per fare il meglio possibile il prima possibile. Mi aspetto di fare meglio dello scorso anno”.

Perché sei rimasto alla Roma?
“Sono rimasto perché ho creduto nel progetto di questa società, mi è piaciuto fin dal primo giorno. Qui mi trovo bene, mi piacciono la squadra e la città. Credo che possiamo vincere qualcosa coi giallorossi. Ho avuto offerte dall’Italia e dall’estero, ma ho scelto di restare e sono contento”.

Chi ti voleva?
“Non posso dirlo”.

Mourinho?
“Ha tanta ambizione, vuole vincere sempre. A lui non frega niente se si gioca bene o male, importano solo i tre punti. Tutti sanno che ha vinto quasi tutto, speriamo di vincere qualcosa perché può darci di più. Non voglio parlare del passato, ne abbiamo parlato insieme, abbiamo ricominciato da un nuovo livello. So cosa chiede ai calciatori, sono pronto per tutto. Abbiamo chiarito tutto”.

Zero presenze per Zaniolo. È come se fosse un nuovo acquisto, che impressione ti ha fatto?
“Dal primo giorno penso che sia un calciatore fantastico. Ho tanta fiducia in lui, penso che darà qualcosa in più che è mancato l’anno scorso. La sua presenza, la sua forza, la sua capacità tattica e tecnica parlano per lui. Penso che farà bene e aiuterà la Roma a essere più in alto possibile”.

I tre più forti con cui hai giocato?
“Il primo è Ibrahimovic. La sua classe, l’intelligenza di capire il calcio e giocare. Poi Pogba, è un giocatore forte, ogni tanto è sottovalutato, può fare la differenza. Il terzo è Aubameyang, ci capivamo molto bene”.

Chi vince lo scudetto?
“Penso che sarà dura come lo scorso anno. Sarà interessante, tutte le squadre saranno pronte. Non posso dire, non ho visto giocare le altre. Dobbiamo concentrarci e parlare di noi, è importante sapere cosa vogliamo noi. Sono 2-3 anni senza Champions League, dobbiamo lavorare di più e credere che possiamo arrivare in Champions”.

A chi assegneresti il Pallone d’Oro?
“Lo assegnerei a Jorginho perché è forte e ha vinto la Champions League col Chelsea e l’Europeo con l’Italia. Oppure a Messi, per aver vinto la Coppa America con l’Argentina dopo 28 anni”.