Missione compiuta in Olanda: Rui il migliore, bene Elsha. Male Veretout e Niles

Missione compiuta per la Roma che su un campo infame e contro i vispissimi olandesi fa sua l’intera posta. Un vantaggio che può rivelarsi importante in vista del ritorno tra una settimana, dove però non ci saranno gli squalificati Oliveira e Mancini.

Dopo un primo tempo assai incolore, ma chiuso in vantaggio, gli innesti di Mou fanno crescere il rendimento della Roma; particolarmente brillante la prestazione di El Shaarawy, ma il migliore è Rui Patricio che salva il risultato nel primo tempo nonostante un suo brutto errore. Conferme di crescita da Kumbulla. Note negative Maitland-Niles e Veretout

Rui Patricio 7: un erroraccio che poteva costare carissimo nel rimo tempo dove comunque capisce che non sarà serata tranquilla. I suoi interventi sono decisivi per tenere lo 0-0 nel primo tempo. Nella ripresa amministra sempre con attenzione sulle uscite alte.

Mancini 6,5: qualche difficoltà nel contenere Openda, ma per il resto battaglia con determinazione. Nella ripresa sfiora di testa raddoppio su bella imbeccata di Pellegrini.Si prende l’ennesimo giallo stagionale per proteste (fondate) e salterà il ritorno

Ibanez 6: non ha ancora recuperato pienamente il ritmo gara, e si vede, ma regge botta anche stringendo i denti. Decisivo nel finale quando sbroglia una situazione intricata in area romanista.

Kumbulla 6,5: altra buona prestazione per l’albanese, che conferma la recente crescita. Attento nelle marcature e assai meno impreciso di altre volte nei rilanci.

Maitland-Niles 5: in difficoltà per tutto il tempo, soprattutto non trova mai la misura per contenere, ne per attaccare. (dal 46′ Karsdorp 6: sulla destra la Roma aveva sofferto parecchio nel primo tempo. Col suo innesto il Vitesse cerca fortuna altrove)

Veretout 5,5: ci mette la solita grinta, ma gira parecchio a vuoto, soprattutto è assai impreciso negli appoggi, anche quelli più elementari: (dal 46′ Cristante 6,5: porta ordine e soprattutto fa tanta legna a centrocampo, tatticamente indispensabile in questa Roma )

Oliveira 6: 45 minuti di passione; in ritardo su ogni palla, ne gioca solo un paio male. Poi il minuto 46 con la bella girata sotto al sette per lo 0-1, cresce nella ripresa dove però si guadagna un doppio giallo (dubbi sul secondo), che lo estromettono dal resto del match e da quello di ritorno.

Mkhitaryan 6: il campo infame ovviamente incide sulla qualità dei supoi ricami che spesso risultano imprecisi. (dall’86’ Smalling s.v. dentro per serrare i ranghi nel finale)

Vina 6 certamente più attivo di Maitland-Niles per quel che riguarda la spinta in avanti. Più in difficoltà nella fase difensiva, condizionata anche dall’ammonizione presa nei primi minuti (:dal 46′ El Shaarawy 6,5: brillantissima prestazione a “tutta fascia”, attento nelle coperture e nei rientri, intenso anche se un pizzico impreciso negli affondi offensivi. Tra i migliori)

Zaniolo 6: davvero poche le opportunità per mettersi in luce; qualche errore ma anche sacrificio in pressione. Mette il suo bel zampino nel vantaggio siglato da Oliveira (dal 65′ Pellegrini 6: con lui in campo c’è più inventiva sulla linea di trequarti. Innesca Mancini che però alza sopra la traversa. Con l’espulsione di Oliveira si sacrifica nel ruolo di mediano vecchie maniere)

Abraham 6 suo il primo tiro in porta della Roma nel primo tempo che richiede il miracolo di Houwen, si batte come può, su un campo infame e con pochissimi rifornimenti. Ha l’occasione per il raddoppio, ma è sfortunato sul lob che incoccia la fronte del portiere olandese

All. Mourinho 6,5: dopo un primo tempo decisamente insoddisfacente, anche se chiuso in vantaggio, ridisegna la Roma che appare assai più ordinata, grazie alla regia di Cristante, e determinata, soprattutto sulle fasce, con Karsdorp ed El Shaarawy. Quando l’inerzia sembra essere nelle mani dei suoi, il doppio giallo a Oliveira ri-gira il match. C’è da portar via comunque la vittoria e allora via Miki e dentro Smalling. Missione compiuta