Manchester-Samp, corsi e ricorsi giallorossi

Spesso il destino si diverte a giocare, ma con la Roma questo non è solo un caso, anzi è quasi sempre un dato di fatto. Si potrebbe fare una lista interminabile di volte in cui i giallorossi sono stati presi di mira dal fato, da quella serie interminabile di coincidenze o di situazioni che sarebbero per i più incredibili. Ci sarebbe dal prenderla sul ridere al pensiero di tutti gli incroci e gli eventi che hanno messo i capitolini, diverse volte, di fronte al proprio passato. In una giornata come questa, in cui per molti un normale 2 maggio sarebbe semplicemente una domenica come altre, ai tifosi giallorossi può venire in mente solo la semifinale di Champions League. A dimostrazione che reminiscenze e scherzi del destino molto spesso sembrano voler prendere possesso della memoria dei giallorossi, imponendo il ricordo di una gara, che guarda caso si pone esattamente a metà tra il match di andata di giovedì scorso contro il Manchester e quello di ritorno.

MANCHESTER E GENOVA: QUANTI RICORDI…

E se di ricordi si vuole parlare, sembra ancora più bizzarro che proprio dopo la sonora sconfitta di giovedì in campionato ci sia ancora una volta la Sampdoria. Magari a qualcuno questa coincidenza non dirà nulla, però per chi supera ma non dimentica sarà quasi impossibile aver scordato che proprio dopo la disfatta dell’Old Trafford, nella gara di ritorno dei quarti di Champions League del 2007, la Roma scese in campo affrontando in campionato la formazione ligure. Vico li chiamava corsi e ricorsi storici: per un romanista si chiamano coincidenze che ormai non sono più così tanto sorprendenti, visto che il club capitolino è solito fare i conti con le vecchie storie di una volta. Quegli episodi, relegati nel passato, che con uno schiocco di dita, con una partita a distanza di anni, con un risultato doloroso, tornano alla mente dei tifosi come un 7-1 o un 6-2 all’Old Trafford.

La domanda sorge spontanea: cosa c’entra il destino? Dopo quel terribile risultato del 2007, che pronunciato una volta basta e avanza, nel weekend successivo arrivò proprio la Sampdoria. No, non è un caso: il fato, le stelle, l’entità che dall’alto muove i fili di ogni cosa, ha proposto una scena molto simile. Anche se gli interpreti e le circostanze sono diversi, i tifosi, però, sono gli stessi, sono quelli che hanno assistito alla disfatta a Manchester di anni fa allo stadio e a casa, e sono quelli che giovedì hanno sofferto sul divano. Sono gli stessi che hanno, comunque, gioito della Roma, capace di rialzarsi a qualche giorno di distanza nel 2007, all’Olimpico sferzando un sonoro poker al gruppo blucerchiato. Perchè se c’è una cosa che alla Roma e ai tifosi non è mai mancata, è la voglia di rialzarsi dopo la tempesta. Le storie sono simili e gli scenari diversi, ma il desiderio di rinascere è sempre lo stesso, nonostante sia difficile. Ai più cinici verrà da dire, a onor del vero, che quella Roma marciava stabilmente al 2° posto, mentre questa fluttua al 7° senza troppo pathos e con risultati poco esaltanti. Questa Roma, invece, a differenza di quella avrà comunque, e a prescindere da un risultato forse già scritto dalle stelle stesse, la possibilità recondita e difficile di giocare il ritorno, tenendo accesa ancora una piccola fiammella di speranza.

CONTRO LA SAMPDORIA PER RIPETERE IL PASSATO E DARE UNA SFERZATA AL DESTINO

Non finisce così il percorso lungo i ricordi, che potrebbero servire adesso per non pensare che sia tutto finito: quella Roma s’impose in casa, lasciandosi alle spalle un risultato amarissimo, con una doppietta di Totti, un gol di Ferrari e uno di Panucci. Questa Roma, per dare ragione a Vico, allo stadio Ferraris dovrà sfidare il gruppo di Ranieri, attualmente 9° a 42 punti e reduce dalla sconfitta esterna contro il Sassuolo per 1-0. Il tecnico romano, altro simbolo di un passato che ritorna e che riguarda altre emozioni negative contro la Sampdoria di un lontano 2010, stasera per affrontare il suo di passato avrà a disposizione Candreva, Quagliarella e Keita Balde, possibili titolari insieme a Gabbiadini.

Se il destino prosegue lungo questa marcia, allora come fu per Liverpool, ci sarebbe ben poco da sperare. C’è solo un ma: il fato indica la strada ma devono essere gli uomini a fare del proprio meglio per evitare lo sfacelo, ed è quello che dovrebbero provare a fare i giocatori della Roma. La partita di stasera sarà solo un modo per dimostrare che le stelle non hanno ancora deciso e che Dzeko e compagni possono ancora mettere la propria parola e dare una sferzata decisiva ai piani già disegnati. Sarà, comunque, difficile viste le assenze che già da oggi metteranno in difficoltà, come già hanno fatto nel corso della gara di Europa League, la squadra di Fonseca: a Genova saranno out Spinazzola, Veretout, Pau Lopez, Carles Perez e Diawara. Insomma il destino sembra voler continuare a prendersela con la Roma, che di fronte a una stagione altalenante, dovrà fare del suo meglio per chiudere l’anno senza troppi rimorsi, magari evitando una sonora sconfitta giovedì e provando a onorare da stasera in poi quel poco che resta del campionato.