Matteo Messina Denaro, dopo l’operazione l’avvocato pronto all’istanza

Matteo Messina Denaro, il boss di Cosa Nostra conosciuto anche come Diabolik e O Siccu, da tempo malato di tumore, è stato operato e si trova tuttora ricoverato in terapia intensiva post operatoria. Il suo legale potrebbe prendere la palla al balzo e chiedere una istanza per lui

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Matteo Messina Denaro (foto da YT TGCON24) – romatube.it

 

Non c’è forse personaggio più conosciuto nel mondo della lotta al crimine organizzato di Matteo Messina Denaro. Il famoso boss legato a Cosa Nostra, anche se lui a quanto pare lo nega, e legato anche a doppio filo agli anni delle stragi che si sono compiute nel nostro Paese tra il 1992 e il 1993 ed è anche da sempre ritenuto persona molto vicina ad un altro boss molto famoso, Totò Riina. È rimasto latitante per trent’anni ed è stato arrestato solo a gennaio di quest’anno.

Tra le poche dichiarazioni fatte da Matteo Messina Denaro ce n’è proprio una che lega il suo arresto da parte delle forze dell’ordine, che lo braccavano da anni, alla condizione medica che lo affligge. L’uomo infatti è malato di tumore e proprio il doversi recare per le cure e gli accertamenti periodici in ospedale ha permesso di trovarlo nonostante utilizzasse un prestanome. L’uomo che ha dichiarato di non conoscere Cosa Nostra e allo stesso tempo dichiara di non volersi pentire mai è ora ricoverato presso l’ospedale dell’Aquila dopo essere stato trasferito nel carcere della zona e sottoposto al regime del 41 bis. Un regime che però il suo avvocato vorrebbe fosse rivisto.

Matteo Messina Denaro, “condizioni incompatibili col 41 bis”

L’avvocato Alessandro Cerella, membro del gruppo di avvocati difensori che si occupa di Matteo Messina Denaro, ha infatti dichiarato proprio a ridosso dell’operazione subita dall’uomo, che c’è la volontà di presentare “una istanza di scarcerazione” perché, continua sempre l’avvocato Cerella, dato che Messina Denaro ha bisogno di una assistenza continuativa per tutte le ore del giorno, le sue condizioni fisiche non sono più compatibili con il carcere duro di chi è sottoposto al regime del cosiddetto 41 bis.

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Ospedale di l’Aquila (foto da YT AGTV) – romatube.it

 

Per quello che riguarda dove si trova adesso Matteo Messina Denaro, l’uomo rimane presso l’ospedale, una conferma che arriva anche dal garante dei detenuti della regione Abruzzo Giammarco Cifaldi che ha sottolineato come lo scopo di tutte le azioni che sono state prese e che saranno prese nei confronti del detenuto Messina Denaro è quello di “garantire i diritti costituzionali sia per il boss sia per tutte le persone libere“.

“Non mi farò mai pentito”

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Giuseppe di Matteo (foto da YT TGCON24) – romatube.it

 

Nonostante la malattia, il boss Messina Denaro rimane un personaggio con una personalità risoluta e infatti, nel momento dell’arresto davanti al procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e all’aggiunto Paolo Guido aveva per esempio dichiarato da subito la sua intenzione a non essere mai inserito tra i pentiti. Sempre in quello stesso interrogatorio Messina Denaro ha negato di aver partecipato alle stragi e agli omicidi che gli vengono imputati e anche di aver avuto a che fare con il traffico di droga. Ma il suo nome è comunque legato a una serie di attentati che hanno avuto, tra gli altri, lo scopo di eliminare Paolo Borsellino e Giovanni Falcone. E nei 30 anni in cui è rimasto latitante è stato comunque condannato più volte all’ergastolo, sempre in contumacia. Una volta nell’anno 2000 per gli attentati di Firenze, Roma e Milano del ’93, una volta nel 2003 per gli omicidi scaturiti dalla faida di Alcamo e poi nel 2012 per aver partecipato al sequestro e all’omicidio del piccolo Giuseppe di Matteo. L’ultima condanna nell’ottobre del 2020 proprio per le stragi di via D’Amelio e Capaci di cui è stato ritenuto mandante con una sentenza di appello della Corte d’Assise di Caltanissetta del luglio di quest’anno.

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