Lavora al sole sotto 40 gradi, vigile ha un malore e viene ricoverato in ospedale

Sono ore da bollino rosso per il caldo che sta investendo il nostro Paese in questi giorni. Il colpo di calore del vigile lancia l’allarme sul lavoro: il caso.

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Il colpo di calore del vigile lancia l’allarme sul lavoro: il caso (Adobe Stock) – Romatube.it

Che l’anticiclone africano avrebbe soffiato nuovamente sul belpaese era già stato annunciato nei giorni scorsi. Subito dopo ferragosto, infatti, la colonnina di mercurio ha rilevato temperature che hanno raggiunto anche i 38 gradi. Tra le città colpite da questa nuova ondata di calore c’è Roma, la quale in queste ultime ore è sotto i riflettori.

Come preannunciato, le giornate di inizio settimana hanno visto un rialzo notevole delle temperature. A testimoniarlo a proprie spese è stato un agente della Polizia Locale che ha subito un malore mentre era di turno. Ore in piedi fuori dalla macchina di servizio, il vigile urbano è stato subito soccorso e portato all’ospedale San Giovanni di Roma. Ma vediamo i dettagli della vicenda.

In piedi per ore al caldo: il caso del vigile a Roma

Quando lo scorso mese l’anticiclone Caronte ha portato l’Italia a toccare picchi di calore che andavano oltre i 40 gradi, il Sistema di Emergenze del 118 aveva lanciato l’allarme per le decine di persone che accorrevano al Pronto Soccorso. I colpi di calore, infatti, erano sempre più frequenti sia per i cittadini che per i lavoratori. Per questi giorni di fuoco di agosto gli avvertimenti da parte della Protezione Civile non sono stati da meno, anche nel comando della polizia locale della Capitale.

Ma questo non è bastato per salvaguardare il vigile urbano colpito da un malore. Il piantonamento fisso richiesto alla polizia locale ha infatti visto l’agente in questione in piedi per tutte le sette ore del suo turno di lavoro. Con tanto di divisa e sotto un calore che ha sfiorato i 40 gradi a Roma nella giornata di ieri 23 agosto, il lavoratore ha così subito il malessere. Il pronto soccorso è subito intervenuto, con tanto di trasferimento e ricovero in ospedale.

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In piedi per ore al caldo: il caso del malore che ha colpito il vigile (Adobe Stock) – Romatube.it

Questa ennesima vicenda nel corpo della polizia locale della Capitale non è piaciuta a Marco Milani, segretario del Sulpl, Sindacato Unitario Lavoratori Polizia Locale, che ha subito diffuso la notizia denunciando l’accaduto e ponendo l’accento polemico sulle poche trasparenze riguardo al rispetto delle regole contrattuali. Secondo il segretario, infatti, queste avrebbero poco a che fare con l’impedire anche i bisogni fisiologici degli agenti costretti a piantonare in piedi per ore fuori dalle automobili di servizio e le sotto intemperie. Ma Milani va ben oltre.

I pericoli del caldo per i lavoratori: la denuncia

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I pericoli del caldo per i lavoratori: denuncia e proteste (Adobe Stock) – Romatube.it

Il caso del vigile urbano colpito dal colpo di calore ha riaperto le polemiche sulla tutela dei lavoratori e soprattutto sull’operato del sindaco di Roma Roberto Gualtieri. Dopo l’ennesima vicenda che vede coinvolto un operatore del corpo di polizia cittadino, il segretario Sulpl ci va giù pesante denunciando la disparità di trattamento tra la polizia locale e le altre forze di polizia, che sia quello di stato o carabinieri.

In particolar modo in questi giorni estivi in cui i turisti affollano più del solito le strade di Roma e il caldo mette a dura prova i cittadini, la tutela degli operatori urbani dovrebbe essere tra le priorità per garantire sia la pubblica sicurezza che la stessa difesa degli agenti. Le temperature record sono previste fino a venerdì 25 agosto, con tanto di diramazione di allerta caldo di livello 3 da parte del dipartimento di epidemiologia della Regione Lazio in collaborazione con il Ministero della Salute.

A dare manforte alla denuncia di Milani ci ha pensato anche il segretario del sindacato Uil Fpl Mirko Anconitani, il quale ha posto l’accento sulla polizia locale esposta in piedi per ore al caldo mentre i cavalli delle botticelle, ovvero le carrozze trainate dai cavalli, hanno il divieto di circolare dalle ore 11.00 alle 18.00 con una temperatura di 35 gradi. La scelta di tutelare gli animali con lo stop è stata richiesta a gran voce e, infine, accolta. Ma questo ancora non è accaduto nei confronti della polizia locale, come specificato da Anconitani che tuona “l’amministrazione con il sindaco in testa intervengano”.

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