Una Roma distratta perde il Derby. Bene Zaniolo e Ibanez

La Roma incassa la seconda sconfitta stagionale, ancora una volta col punteggio di 3-2, ma a differenza dello stop subito a Verona, stavolta si è vista una squadra senza dubbio più combattiva e vogliosa di fare il match, che però paga salate distrazioni ed errori tecnici.

La partita in pillole

I giallorossi iniziano tenendo il pallino del gioco, ma lo fanno in forma lenta e prevedibile e pagano subito le distrazioni in fase difensiva; al 10′ un cross leggibile dalla destra pesca l‘inserimento centrale di Milinkovic-Savic che aggredisce indisturbato l’area romanista e di testa trafigge Rui Patricio uscito in maniera goffa ed in ritardo.

La Roma prova a reagire, si riversa in avanti, ma dopo un intervento di Hysaj che travolge Zaniolo in area biancoceleste (rigore apparso netto non concesso da Guida), il contropiede biancoceleste trova una Roma disposta malissimo che si fa buggerare, in 5 vs 2, da Pedro che dal limite insacca a fil di palo con Rui Patricio ancora una volta non irreprensibile.

Due schiaffi che destano finalmente la Roma, che si fa sempre più pericolosa, impegnando severamente Reina con Veretout e poi cogliendo il palo con Zaniolo sugli sviluppi del corner.

Sempre da calcio d’angolo arriva il goal al 41′ di Ibanez, bravo ad anticipare tutti sul primo palo e ad insaccare con una bella torsione.

Ripresa che vede in campo una Roma ancor più determinata e alla ricerca del pari, ma rischia grosso sulla spizzata di Savic che libera Immobile sul secondo palo, destro potentissimo ma fuori misura. La Roma cresce nel possesso ma non riesce a sfondare, Leiva viene graziato da Guida che gli evita un secondo giallo apparso sacrosanto e ancora da un errore di lettura nasce il contropiede di Immobile che mal contrastato da Mancini libera Felipe Anderson per il 3-1.

La Roma comunque non molla e grazie ad uno Zaniolo sempre più in crescita si guadagna il calcio di rigore (tocco veniale di Akpa Akpro) che Veretout trasforma per il 3-2 al 69′.

I giallorossi ci credono e spingono, Mourinho spedisce in campo Perez, Shomurodov e anche il giovane Zalewski per l’assalto finale, ma Reina (grande intervento Zaniolo) e alcuni errori tecnici di Mkhitaryan che cicca la palla da buonissima posizione e un destro a giro dell’Uzbeko che ancora Reina respinge in tuffo, impediscono alla Roma di arrivare al pari.

Le Pagelle

Rui Patricio 5,5: Non è irreprensibile in occasione delle due reti subite nel primo tempo. Ci mette una pezza nella ripresa, quando ferma Immobile, ma stasera anche lui qualche errore lo ha commesso.

Karsdorp 5: prova ad incidere con le sue sgroppate, si fa trovare dai compagni, ma non riesce a creare mai davvero pericolo. Mentre subisce in fase difensiva le iniziative di Pedro. Dal 82’ Zalewski s.v.: Merita una menzione speciale per il coraggio e per l’impegno messo in campo nonostante il lutto devastante che lo ha colpito nelle scorse ore. Si batte comunque con orgoglio anche se non sempre gli riesce la giocata.

Mancini 4,5: legge male l’inserimento di Savic, annaspa su Immobile e non solo in occasione del 3-1, prova a metterla sul fisico ma non è proprio serata.

Ibanez 7: il migliore della Roma. Deve farsi perdonare le distrazioni del derby di andata della scorsa stagione, lo fa ampiamente offrendo un prestazione attenta, determinata, pronto a dare supporto nelle chiusure a sinistra, dove Vina fatica. Va in avanti alla ricerca del goal che trova nel primo tempo e sfiora nella ripresa.

Vina 4: non è al meglio e si vede. Sono rarissime le sue incursioni offensive, mentre in fase difensiva è dominato da Felipe Anderson che gli scappa più di una volta. Dal 82’ Smalling SV.

Veretout 6,5: in mezzo al campo suda sette camice e suona la carica dopo il 2-0 con il gran destro che Reina devia in corner. In crescita rispetto alle recenti uscite, trasforma il rigore che tiene viva la gara fino alla fine.

Cristante 5: è stanco, il passo è lento e lo si vede in occasione del 2-0 laziale. Ingaggia duelli fisici con Savic rispondendo colpo su colpo, ma è in fase di costruzione che stasera commette troppi errori, anche di concetto.

Zaniolo 6,5: primo tempo timido con palo-fotocopia di quello colto con l’Udinese. Ripresa straripante e da protagonista, anche se condita da qualche piccola imprecisione, anche di scelta. Meritava la rete ma Reina gli si oppone con un mezzo miracolo. Sta tornando ai livelli che gli competono. Dal 77’ Perez 5,5: stavolta è meno incisivo e più arruffone rispetto alle altre volte in cui è stato chiamato in causa a partita in corso. Troppi dribbling persi per testardaggine. Immette vivacità che stasera è stata più confusione.

Mkhitaryan 5,5: dovrebbe essere lui il “legante” del gioco offensivo della Roma in assenza di Pellegrini. Prova a creare qualcosa, specie nella ripresa, ma anche lui incide poco. Ciabatta malissimo da buona posizione il possibile 3-3

El Shaarawy 5: più utile in fase di copertura che in quella offensiva. Anche lui non riesce a graffiare come vorrebbe. Dal 64’ Shomurodov 5,5: solito impegno, solita energia profusa, ma non risulta determinante, anche quando va al tiro da buona posizione, che non riesce ad angolare abbastanza.

Abraham 5: perde tutti i duelli aerei, pur lottando come un leone. Appare stanco già a fine primo tempo, e quando prova ad andare con l’iniziativa personale, spesso non riesce a vincere il dribbling. Offre un paio di buone sponde, ma davvero non lascia particolari impronte sulla gara.

Mourinho 5,5: chiede tempo che gli verrà concesso, come dimostrano comunque gli applausi e i cori della Sud a fine gara. Perdere il derby fa sempre male, ma se non  altro questa sconfitta ha un tenore ed una genesi ben diversa da quella di Verona. Rimangono da risolvere evidenti problematiche in fase difensiva e un gioco a tratti apparso lento e prevedibile. La squadra appare comunque abbastanza stanca in alcuni suoi interpreti. Vedremo se in coppa recederà dal suo intento di far giocare più o meno sempre gli stessi.

Il tabellino

LAZIO (4-3-3): Reina; Marusic, Luiz Felipe, Acerbi, Hysaj; Milinkovic-Savic, Leiva (16′ st Cataldi), Luis Alberto (21′ st Akpa Akpro); Pedro, Immobile (45′ st Muriqui), Felipe Anderson. A disposizione: Adamonis, Strakosha, Patric, Radu, Basic, Escalante, Lazzari, Romero, Moro. Allenatore: Sarri

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio; Karsdrop (37′ st Zalewski), Mancini, Ibanez, Vina (37′ st Smalling); Cristante, Veretout; Zaniolo (32′ st Carles Perez), Mkhitaryan, El Shaarawy (19′ st Shomurodov); Abraham. A disposizione: Boer, Fuzato, Calafiori, Kumbulla, Bove, Darboe, Diawara, Borja Mayoral. Allenatore: Mourinho

ARBITRO: Guida di Torre Annunziata

MARCATORI: 10′ pt Milinkovic-Savic (L), 19′ pt Pedro (L), 41′ pt Ibanez (R), 18′ st Felipe Anderson (L), 24′ st Veretout (R) su rigore

NOTE: Ammoniti: Leiva, Cataldi (L), Rui Patricio, Cristante, Vina, Mourinho (all.), Veretout (R). Recupero: 2′ pt, 5’st.