Stretti attorno a Pedro!

Sofferta ma voluta, arriva la prima vittoria della Roma in campionato. Importante sotto tanti punti di vista, a cominciare dalla classifica, ovviamente. Ma anche per quel che si è visto per un’ora abbondante riguardo il gioco espresso, per le conferme di alcuni singoli, per la possibilità di avere ora un periodo di tranquillità portato dalla sosta, dove Fonseca e soprattutto la società potranno concludere la costruzione della squadra, fissare obiettivi, organizzare il futuro.

Che non sarebbe stata una passeggiata lo aveva ricordato mister Fonseca in conferenza stampa; la Roma avrebbe dovuto pazientare, non forzare i tempi e stare attenta perchè l’Udinese è una squadra ostica, ben più di quello “zero” in classifica che probabilmente non merita.

La Roma si presenta alla “Dacia Arena” con lo stesso undici schierato contro la Juventus, mentre Gotti deve rinunciare agli infortunati Mandragora, Stryger-Larsen e Jajalo, ma schiera dal primo minuto il redivivo Pereyra (ex Juve) che con De Paul garantisce un buon livello qualitativo e di intensità in mezzo al campo.

Primo Tempo

I giallorossi fanno da subito la partita, imponendo anche un discreto ritmo, cercando soprattutto la spinta a sinistra con Spinazzola, che conferma il suo stato di forma eccellente. Da una sua iniziativa al 14′, arriva la prima grande occasione del match, con Pellegrini anticipato da Pereyra praticamente sulla linea di porta. Della respinta non approfitta Mkhitaryan, che da eccellente posizione cicca malamente la conclusione a porta sguarnita. Sempre l’esterno romanista confeziona un gran cross al 18′ sul quale si avventa di testa Pedro che però non angola facilitando l’intervento di Musso.

La Roma spinge, ma l’Udinese non si limita a guardare e impensierisce con le veloci ripartenze di Lasagna e Okaka. Al 19′ è proprio l’attaccante friulano ad impegnare Mirante con un gran diagonale mancino che il portiere romanista respinge.

La serata no di Dzeko prende plasticamente forma al 21′, quando su splendido invito dalle retrovie di Ibanez si trova a tu per tu con Musso. Controllo eccellente ma conclusione oscena che si perde di molto sul fondo.

L’Udinese prova allora a pungere con più insistenza, e al 24′ si fa pericolosa con un cross velenoso di Owejan che attraversa tutta l’area piccola davanti la porta romanista, nessuno arriva per il tap in vincente.

La partita si fa bella ed aperta; la Roma mena le danze cerca più che può di rimanere corta e con la difesa alta e coraggiosamente, come già visto contro la Juventus, accetta l’uno contro uno anche a campo aperto. Giocano intessendo trame interessanti, ma spesso e volentieri non trovano la collaborazione di uno Dzeko a tratti irritante che sbaglia appoggi e movimenti.

Se i giallorossi non riescono a sfondare la munita retroguardia friulana sulle conclusioni di Mkhitaryan e Veretout e sul bel colpo di testa di Santon, di poco alto al 27′, rischiano più di qualcosa in contropiede, con Pereyra che alla mezz’ora conclude sul corpo di Mancini e ancor di più con Lasagna al 41′ che si invola solo contro Mirante, ma un prodigioso recupero di Ibanez sventa il pericolo. Sulla ribattuta Pereyra tenta il lob, ma Mancini è bravo a spazzare a pochi passi dalla linea di porta.

Secondo tempo

Si riparte senza cambi, ma con una Roma ancor più decisa alla ricerca del gol. Al 47′ Pedro di libera bene della marcatura e dal limite fa partire un tiro a giro che dava l’impressione di poter finire all’incrocio, ma sulla traiettoria c’è Pellegrini che devia annullando il pericolo. Il centrocampista azzurro poco dopo reclama per un intervento assai dubbio ai suoi danni in area friulana, Abisso e il VAR lasciano correre.

Al 55′ l’episodio che decide il match; Becao sbaglia un appoggio orizzontale servendo sulla trequarti Pedro; controllo e gran destro che bacia il palo e si insacca alla sinistra del pietrificato Musso. Gli uomini di Fonseca sembrano finalmente più sciolti e al 60′ confezionano una splendida azione di prima che libera Mkhitaryan in area udinese per lo 0-2, ma la rete è giustamente annullata per l’evidente off-side dell’armeno.

A questo punto, come accaduto contro la Juventus, la Roma comincia ad avere il braccino; arretra, si fa sempre più tremebonda e concede all’Udinese l’iniziativa che fino a quel momento era di suo monopolio. Complici anche i cambi di Gotti con Molina per Ter Avest e Forestieri per Arlsan con De Paul che scala centrale, i bianconeri cominciano a premere con insistenza alla ricerca del pareggio.

Andandoci davvero vicino diverse volte, con Mirante bravissimo su Lasagna (ma Abisso aveva fermato tutto per un fuori gioco inesistente), poi Okaka al 68′ che irrompe in area da destra ben servito da Molina, ma spara sul fondo e due minuti dopo l’interessante Ouwejan ci prova dal limite di poco alla destra di Mirante che controlla.

Entra Carles Perez per lo spento Mkhitaryan, con Pedro che trasloca sulla sinistra, ma ad andare ancora vicina al pari è l’Udinese con Molina che approfitta di un controllo errato di Pellegrini in area e spara di prima intenzione, Mirante è attento e respinge in angolo.

La Roma non riesce più a riproporsi in avanti e Fonseca lancia nella mischia Cristante e Kluivert per Pellegrini e Pedro. I giallorossi però sembrano stanchi e poco lucidi anche nel ripartire. Stringono le maglie in difesa e rischiamo meno di prima,  rilanciano cercando Dzeko, che però non riesce mai a far salire i suoi e di fatto la Roma non crea pensieri a Musso.

Gotti si gioca il tutto per tutto con un 4-2-4 inserendo anche Nestorovski nel finale, ma l’Udinese finisce la birra e la Roma è abile a tenere lontani i bianconeri dalla sua area nei minuti finali, dove trova spazio anche Villar che va a fare la punta al posto di Dzeko.

Il Tabellino

Udinese-Roma 0-1

Reti: nel st 10′ Pedro.

Udinese (3-5-2): Musso; Becao (41′ st Coulibaly), De Maio, Samir; Ter Avest (18′ st Molina) De Paul, Arslan (18′ st Forestieri), Pereyra (41′ st Nestorovski), Ouwejan; Lasagna, Okaka.

A disp.:88 Nicolas, 31 Gasparini, 4 Prodl, 21 Ballarini, 24 Battistella, 29 Micin, 64 Palumbo, 90 Zeegelaar.

All. Gotti.
Roma (3-4-2-1): Mirante; Mancini, Ibanez, Kumbulla; Santon, Pellegrini (39′ st Cristante), Veretout, Spinazzola; Mkhitaryan (26 st Peres), Pedro (39′ st Kluivert); Dzeko (49′ st Villar)

A disp.: 13 Pau Lopez, 1 Olsen, 31 Perez, 42 Diawara, 48 Antonucci, 61 Calafiori

All. Fonseca.
Arbitro: Abisso di Palermo.
Angoli: 4-1.
Recupero: 0′ e 4′.
Ammoniti: Okaka per gioco scorretto.