Roma: si vince col 3-5-2 e Smalling in campo

Non c’è tempo per tirare il fiato: la Roma, stasera, sarà di nuovo in campo. Dalla vittoria col Genoa dello scorso 21 novembre i giallorossi non si sono più fermati. Doveva essere l’inizio delle grandi incertezze: l’assenza di Cristante, causa Covid-19, ha imposto a Mourinho di ridisegnare in corsa – e di corsa – la sua Roma. Le ultime tre gare hanno visto i giallorossi scendere in campo con il 3-5-2 e, paradossalmente, sono arrivate tre vittorie: a Marassi col Genoa e in casa contro lo Zorya e il Torino.

Stasera c’è il Bologna in trasferta. Le sensazioni, dopo un periodo no, sono più che positive. La Roma, seppur rimaneggiata, ha dimostrato che la forza è il gruppo, il branco, non come si dispone in campo. Contro il Toro mancava anche Veretout, causa squalifica, e Mourinho ha ridato fiducia anche al grande escluso Diawara, uno dei protagonisti della disfatta di Bodø.

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Il grande enigma di stasera riguarderà proprio le scelte del tecnico a centrocampo e se adoperare un mini turnover in vista dell’Inter, atteso sabato all’Olimpico. Perché, nel frattempo, Cristante si è negativizzato ed è già pronto a partire per Bologna. Realisticamente, dopo dieci giorni di stop, l’ex Atalanta probabilmente partirà dalla panchina e, magari, troverà spazio in corso d’opera per mettere minuti nelle gambe. La buona prestazione vista col Torino, inoltre, suggerirebbe la conferma di Diawara accanto a Veretout, pronto a riprendere il suo posto.

Verso la conferma anche Chris Smalling. Il rientro dell’inglese ha conferito solidità al reparto difensivo della Roma. I numeri parlano chiaro: se in campo c’è Smalling il passivo della Roma è vicino allo zero.  In campionato è partito titolare due volte, con Empoli e Torino, e la porta di Rui Patricio è rimasta inviolata. Bene anche da subentrato, con Udinese e Genoa.

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La sua esperienza ha portato risultati anche in Conference League: nelle tre partite da titolare (CSKA Sofia all’Olimpico e lo Zorya a casa e in trasferta) la Roma ha sempre vinto e ha subìto un solo gol. Nel 3-0 del 30 settembre sul campo dello Zorya, il difensore ha trovato anche una rete personale, segnata di testa. Contro il Bodø, invece, la Roma ha subìto la bellezza di 8 gol tra andata e ritorno: lui non c’era. Mourinho, infatti, lo coccola ed è disposto a proteggerlo, se necessario: “È un grande giocatore ma abbiamo disponibili Kumbulla, Mancini e Ibanez. Se mi dice che si sente benissimo giocherà, se mi dice che sta al 99% lo proteggerò“, le parole del tecnico.