Roma, settimo sigillo. E ora “vede” la vetta

La Roma risponde al Sassuolo e inanella la settima vittoria consecutiva battendo il Napoli a Cercola. Vittoria sofferta ma meritata ampiamente dalle giallorosse, per mole di gioco ed intensità messe nella gara. Giallorosse che si confermano al secondo posto, a sei punti dalla Juventus capolista fermata ieri dalla Fiorentina.

Assenze e rientri

Tra infortuni (Bartoli e Ciccotti su tutte) e Covid le giallorosse scendono in Campania con i difensori contati e Spugna praticamente costretto a schierare una linea a tre con Pettenuzzo, Linari e Di Guglielmo. Di contro recupera però a centrocampo Andressa e Bernauer, che con Greggi e Giugliano garantiscono qualità e dinamismo. Davanti Lazaro con Serturini e Haavi di fianco.

Monologo sterile, Baldi super

L’inizio della gara è praticamente un monologo romanista, con le ragazze di Spugna che sin dai primi minuti mettono pressione al Napoli e si rendono assai pericolose in area azzurra prima con Lazaro, gran sinistro deviato in corner in grande stile da Baldi, poi con Andressa con il portiere napoletano brava a respingere ed Haavi che non riesce a chiudere in rete, infine ancora con Serturini che da due passi, su cross lungo di Haavi, non riesce a chiudere in rete.

Il Napoli prova ad affacciarsi in avanti in ripartenza, ma la retroguardia romanista è sempre attenta e disinnesca le iniziative delle azzurre, ma a guidare è sempre la Roma che ancora con Serturini al 36′ impegna in corner da Baldi, ed il portiere azzurro, grande ex di giornata, che si ritaglia decisamente il ruolo di protagonista.

La ripresa vede sempre la Roma assai decisa nel cercare il vantaggio, con Manuela Giugliano che illumina con le sue giocate ad innescare le attaccanti giallorosse che però non riescono a sbloccare. Spugna vuole imprimere ulteriore pressione e spedisce in campo Glionna per Bernuer, con Andressa che arretra il suo raggio d’azione.

Haavi abbatte il muro

La Roma però continua a sbattere contro il muro difensivo partenopeo che regge anche per le brillanti prestazioni di Awona e Abrahamsson. E rischia qualcosa in contropiede, come al 70′ quando Pettenuzzo è costretta al fallo da ammonizione per fermare Popadinova lanciata a rete.

Spugna ci prova allora con il doppio centravanti, inserendo Pirone in luogo di Serturini con Glionna che torna sulla “sua” fascia destra. Ed è proprio l’ex juventina, nativa proprio di Napoli, a propiziare il vantaggio romanista; Il suo insidioso calcio piazzato impegna Baldi che respinge corto, irrompe di testa Haavi che spinge in rete.

Nel finale le giallorosse sciupano ancora un paio di occasioni per chiudere il match e rischiano qualcosa prima con lo squillo di Goldoni che spara a botta sicura, ma centrale,con Lind che blocca, poi all’ultimo minuti dei cinque di recupero con Di Marino che di testa, sugli sviluppi di un corner, spedisce di poco alto sulla traversa.

Ora la Roma è attesa dall’impegno nei quarti di finale di Coppa Italia contro la sorpresa Como, unica compagine di serie B rimasta in lizza, in programma sabato prossimo alle 14.30.