Roma sei pronta a lottare per un “titulo”?

Riuscire a scrivere qualcosa di lucido in una giornata stravolta dalla notizia delle notizie è quasi impossibile: quella che per un tifoso romanista poteva sembrare una notizia incredibile è diventata realtà. Basta parlare di sogni o di desideri irrealizzabili: non è un Conte che ascolta le proposte e poi va all’Inter, o un Allegri che viene avvicinato alla Roma e poi sfuma, o un Sarri che viene dato per certo come il prossimo allenatore capitolino e poi non lo diventa. È quel portoghese che ha portato alla vittoria i nerazzurri, per fare un esempio, e che in un normale pomeriggio di maggio viene annunciato come il futuro allenatore della Roma. La giornata costruita in maniera strana è iniziata con la notizia della fine del rapporto tra Fonseca e i capitolini, che si concluderà soltanto alla fine della stagione. Voci, polemiche critiche al modo di fare dei Friedkin, che poi spariscono all’improvviso quando arriva La NOTIZIA: l’ufficialità che ha fatto il giro del mondo e ha sconvolto gli appassionati di calcio in lungo e in largo. Non si tratta di una notizia da poco, ma quella che fa tremare i polsi anche al tifoso più posato che esista. Si proprio lui quello che nel 2010 fece patire le pene dell’inferno ai tifosi romanisti nel futuro imminente, se non già in queste ore, proverà a fare sognare a occhi più che aperti tutta la piazza giallorossa.

ROMA PRONTA A LOTTARE PER UN “TITULO”

Sembra divertente a questo punto ripensare a quella famosa frase “la Roma finirà la stagione con zero tituli”. Una frecciata detta con freddo sarcasmo proprio da Mourinho nel 2009. Adesso, ed è proprio in questo l’aspetto comico, spetterà proprio a lui tentare di portare in casa giallorossa almeno un “titulo”. E da quello che dice la sua storia, sembra che almeno il tentativo farà divertire chiunque. Gatte da pelare ne avrà. Puntini sulle i da mettere altrettanti. Quasi certamente dovrà venire a patti con un mercato che non potrà competere con quello dei precedenti presidenti che l’hanno accompagnato nella sua carriera. A proposito sarebbe interessante capire le cifre del contratto che sarà triennale. Ci sarà da fare un grande lavoro anche nel campo della comunicazione, ma di certo uno come lo Special One non avrà problemi, sarà tutto pane per i suoi denti. Zero tituli è solo un esempio: “Lo Monaco? Io conosco il monaco del Tibet, il Monaco di Montecarlo, il Bayern Monaco, il Gran Premio di Monaco… Se qualcuno vuole essere conosciuto parlando di me deve pagarmi tanto”. Fu la sua risposta a una polemica a distanza nata con Pietro Lo Monaco, ad del Catania. Il pelo sullo stomaco nell’affrontare una piazza in cui l’attenzione mediatica è sempre alle stelle non sarà un problema e quasi vien da pensare che ci sarà da divertirsi e assistere a qualcosa che forse non accadeva dai tempi di Fabio Capello. L’ex tecnico della Roma, a proposito, si è subito espresso parlando a La Presse: “Non basta prendere un allenatore importante per vincere, ci vogliono anche i giocatori”. Così bisogna fare attenzione: è meglio non fare troppi paralleli. Nonostante il commento altamente cinico, c’è del vero nelle parole del mister friulano, però sognare non costa mai. Per oggi e nei prossimi mesi sognare ciò che potrà accadere con il portoghese in panchina non solo non costa ma aiuterà a dimenticare ancora più in fretta questa stagione chiusa, come sempre, in anticipo e che adesso assume un sapore diverso in ottica futura.

PARTE IL VALZER DEL MERCATO: MOU CHE FARA’?

Attenzione, però, deve contare soprattutto il campo. Adesso partirà, forse, già in anticipo quel giochino, in particolar modo estivo, che piace tanto ai più: la Roma chi prenderà? E soprattutto visti i precedenti quanti soldi spenderanno i Friedkin? Sono numerose anche le questioni dei giocatori in uscita: Mkhitaryan e Smalling cosa faranno, andati via dal Manchester proprio a causa di Mourinho? E Dzeko invece cosa farà? Il mister ex Tottenham potrebbe ripartire dai giovani, valorizzando Calafiori e Reynolds, per fare due esempi, affidandosi a Zaniolo, al quale sembrerebbe interessato. Ci saranno da fare parecchi ritocchi in difesa, in porta e a centrocampo. Magari sentito il nome del nuovo allenatore molti dei giocatori pronti alla partenza cambieranno sicuramente idea. Tutto però passerà dal volere del nuovo mister, che potrà e dovrà venire incontro anche alla necessità di fare spese oculate, una caratteristica che nel mercato da tempo accompagna la Roma, coadiuvato dalle mosse di Tiago Pinto. Perché riprendendo le parole di Capello, ci vogliono anche i calciatori adatti e la Roma non è l’Inter del 2010 dell’epoca Moratti e non è il Real Madrid o il Manchester United. L’allenatore in fase di scelta sarà stato consapevole anche di quest’aspetto ecco perché la decisione non solo è incredibile ma dimostra anche il suo coraggio, rispetto ad altri nomi che l’hanno preceduto. Mercato sottotraccia? Mercato low profile? Mercato da capogiro? Una cosa sembra certa a questo punto, mai dare per scontate le mosse dei Friedkin, dai quali bisognerà aspettarsi tutto e il contrario di tutto.