Roma ridicola: Pellegrini il solo lucido

La Roma esce dalla Coppa Italia perdendo in casa 2-4 con le riserve dello Spezia ai supplementari, ma si copre di ridicolo con il gravissimo errore sul sesto cambio che le sarebbe costata comunque la sconfitta a tavolino.

Dopo 15 minuti è già sotto di due reti, ma riesce a risalire la china prima con un rigore di Pellegrini allo scadere del primo tempo, poi domina nella ripresa dove raggiunge il pari con Mkhitaryan. Nei supplementari il disastro con la doppia espulsione in un minuto di Mancini e Pau Lopez e l’errore tecnico del sesto cambio. In 9 lo Spezia dilaga e porta a casa la qualificazione.

Pau Lopez 4,5: tiene in piedi la baracca con un grande intervento allo scadere dei 90′, poi il liscio clamoroso e l’espulsione nei supplementari, un minuto dopo quella di Mancini.

Mancini 3,5: già durante i 90 minuti era apparso tutt’altro che irreprensibile. Ruvido all’eccesso si guadagna un giallo ad inizio ripresa, poi insapona la corda per impiccare la partita con un intervento inutile a centrocampo ad inizio supplementari.

Cristante 4: in grossissima difficoltà da difensore sul carneade Galabinov è apparso impreciso anche in fase di costruzione e appoggio. (dal 5′ ptp Fuzato s.v.),

Kumbulla 3,5: concede il raddoppio allo Spezia su un suo errore. A lungo spaesato e impaurito, si riprende leggermente col passare dei minuti, ma non appare mai sicuro.

B. Peres 4,5: male a destra, al solito. Non spinge e non difende bene. Migliora passando a sinistra ma non basta.

Villar 5: tra i meno peggio, ma anche lui in grossa difficoltà di passo e di idee. (dal 24′ st Veretout 5,5: un pochino più di moto e di energia la porta, ma è lontano parente del Veretout visto fino a prima delle feste),

Pellegrini 6: è l’unico che, fascia al braccio, combatte e prova, lui si, a far pesare il  divario tecnico tra Roma e Spezia. Segna il rigore del 2-1 e prova a costruire sempre qualcosa. E’ il solo ad avere lucidità costante in campo e…fuori, quando interroga lo staff tecnico e l’accompagnatore sulla liceità del sesto cambio. Inascoltato,

Spinazzola 4,5: dov’è finito il brillante esterno che devastava la fascia sinistra? (dal 24′ st Karsdorp 4,5: ancora una volta un passo indietro rispetto ad uscite recenti dove si era fatto apprezzare anche per l’intraprendenza. E’ tornato timido ed incerto).

Pedro 5: si impegna e corre ma con pochissima lucidità e pochissimo costrutto (dal 5′ ptp Ibanez s.v.),

Mkhitaryan 4,5: non può bastare il pur bel gol che regala il momentaneo pari. Una partita totalmente incolore zeppa di errori tecnici. (dal 39′ st Carles Perez 4: come al solito inconcludente e per nulla incisivo.);

Borja Mayoral 3,5: sbaglia tutto lo sbagliabile, già dopo un paio di minuti. Ha più volte la palla per chiudere il match ma spreca sempre e malamente. (dal 1′ pts Dzeko 4: la partita si compromette subito dopo il suo ingresso, ma l’atteggiamento che ci si attende da lui che è il capitano, doveva essere diverso ).

Fonseca 4: più delle scelte dell’11 di partenza, di una chiara difficoltà nel trasmettere la giusta tensione ai suoi che ancora una volta iniziano malissimo la gara, e nonostante la squadra fosse riuscita comunque a riprendere il match, pesa il madornale errore sul sesto cambio che copre di ridicolo la Roma. Lui ed il suo staff hanno la responsabilità tecnica della squadra e non è ammissibile che non conoscano il regolamento. Nemmeno se il dirigente accompagnatore dà l’ok. Nel dubbio meglio evitare.