Roma quarta da sola. Pellegrini, rinnovo con gol

La Roma riprende il filo del discorso in campionato dopo l’inciampo nel derby e soprattutto quello di Verona. Batte un discreto Empoli con un goal per tempo ed una prestazione di buonissimo livello generale, sia atletica che tecnica.

Mourinho e i suoi si issano al quarto posto in solitaria, distanziando la Fiorentina battuta a domicilio dall’inarrestabile Napoli, e attendono ora gli esiti della sosta per le nazionali sperando che non restituiscano elementi “danneggiati”.

La partita in pillole

Mourinho conferma a centrocampo il ragazzino gambiano Darboe reduce da una buona prestazione in coppa, affiancando Veretout che in Ucraina non era neppure andato. Smalling parte titolare affiancando Mancini, mentre torna Vina sulla corsia di sinistra.

La Roma parte subito con il piglio delle giornate buone alzando il ritmo e prendendo il pallino del gioco in mano. L’Empoli è squadra che non rinuncia al gioco ed è pronta a farsi vedere davanti e lo dimostra al 5′ con un colpo di testa di Pinamonti che esce però largo.

Mkhitaryan replica immediatamente con un bel destro dopo il cross basso di Zaniolo, ma la conclusione a botta sicura è ribattuta in corner da un difensore toscano. L’unico errore di Darboe nel match procura al 15′ una buona occasione a Pinamonti che conclude dal limite ma Mancini ci mette la gamba alzando in corner. Il ragazzino non si fa impressionare dal suo errore e poco dopo lo si ritrova in avanti; incursione, stop di petto e destro al volo fuori misura.

La Roma abbassa un poco il ritmo e l’Empoli prova a far visita in area romanista, prima con Bandinelli che di testa sovrasta Karsdorp ma conclude alto, poi con un destro diagonale di Mancuso che Rui Patricio blocca senza alcun problema.

Pellegrini comincia a prendere le misure con una bella punizione calciata di poco sopra la traversa al 40′, e dopo tre minuti stappa la partita con il tipico inserimento premiato Mkhitaryan e concluso con un destro preciso in diagonale. Corsa sotto la Sud e festa con i suoi tifosi per il prolungamento appena siglato.

La ripresa si apre col botto: Abraham ruba palla a centrocampo, si invola in solitaria verso l’area empolese e scarica un destro terrificante dal limite che si stampa sulla traversa, Mkhitaryan è il più lesto di tutti e sigla il raddoppio con un tap-in facile facile. 

L’Empoli accusa il colpo e la Roma cerca con insistenza, ma con coscienza, la terza rete; con Abrahm che impegna Vicario con un bel destro in diagonale dopo velo sontuoso di Pellegrini, poi con lo stesso capitano che di testa sfiora il palo su imbeccata di Karsdorp, ancora con l’inglese stavolta di sinistro da sinistra, infine con Mancini, al solito pericoloso su corner, con palla di poco fuori.

Le pagelle

Rui Patricio 6: giustifica la presenza in campo con due paratine su Vicario all’alba del match e su Cutrone al tramonto dello stesso. Pomeriggio tranquillamente amministrato senza alcun problema.

Karsdorp 6,5: in spinta è la solita locomotiva, va che è un piacere ed è sempre piuttosto efficace. Ottimo l’assist che Pellegrini di testa non trasforma in rete per questione di centimetri. Bene anche in copertura.

Mancini 6: meriterebbe mezzo voto in più per il salvataggio sul tiro di Pinamonti, dopo l’errore di Darboe nel primo tempo. Meriterebbe mezzo voto in meno per come nella ripresa si perde Mancuso, che sciupa tutto svirgolando.

Smalling 6: di nuovo in campo da titolare dopo la trasferta in Ucraina. Il duello con Pinamonti lo impegna discretamente ma se la cava con successo. Uscito l’ex interista vive un pomeriggio di serenità a parte il solito dolore che lo costringe ad uscire a fine gara. (88‘ st Ibañez s.v.),

Vina 6: meno arrembante di Karsdorp, si affaccia comunque davanti nella prima frazione con una conclusione respinta. Buona continuità comunque in appoggio allo sviluppo dell’azione e nella fase difensiva che è quasi perfetta tranne quando si perde di vista Bajrami. (84’ Calafiori s.v. spiccioli di gara per far rifiatare l’uruguagio, spesi con impegno e lucidità)

Veretout 6,5: il turno di riposto e l’esenzione dal viaggio in Ucraina lo fa ripresentare in uno stato assai più fresco. Intensità e palloni di qualità, questo è un Veretout ben noto da queste parti, agevolato anche da una posizione leggermente più avanzata.

Darboe 6,5: l’erroraccio nei primi minuti del match che poteva costar caro alla Roma se lo scrolla di dosso subito, e con personalità va anche a cercare la rete. Il resto della gara lo svolge in crescendo con la consueta lucidità, dirigendo il gioco con ordine e precisione. Disabituato all’impegno multiplo esce dopo un’ora di gioco. (64’ Cristante 6: deve gestire in continuità il buon lavoro svolto si li da Darboe. Lo fa con concretezza.)

Zaniolo 7: è solo questione di tempo, ma il “Caterpillar” sta tornando ai livelli consoni. I suoi strappi con palla incollata al piede, potenza devastante e tecnica hanno creato danni ingenti al sistema difensivo empolese. Talvolta eccede in egoismo, ma è comunque determinante nello spostare gli equilibri. Esausto lascia il campo accompagnato da un cervellotico giallo di Ayroldi che sa tanto di killeraggio premeditato. (84’ El  Shaarawy s.v.)

Pellegrini 8: Figlio di Roma, capitano e bandiera, onora il rinnovo contrattuale con una prestazione extralusso condita da un goal, un altro sfiorato ed una infinità di giocate preziose. E’ ovunque, anche in fase difensiva a recuperar palloni. Nel finale manda in sollucchero il pubblico con un pallone per Zalewsky degno del Capitano per antonomasia.

Mkhitaryan 7: in netta crescita dopo una serie di prestazioni meno scintillanti. Bravo a farsi trovare pronto per il tap-in del 2-0, ancor più bravo nel servire l’inserimento di Pellegrini che sblocca la partita. Poi ancora diverse giocate di alta scuola e buoni recuperi. (90’ Zalewski s.v.)

Abraham 7: prima parte di gara ordinaria, senza particolari sussulti. La ripresa si apre coi fuochi d’artificio con la sua cannonata che spappola la traversa e mette Mkhitaryan in grado di raddoppiare. Di li in avanti è dominante e va vicino alla rete in almeno un altro paio di occasioni. Sesto legno in stagione, il Coni a breve chiederà i danni.

Mourinho 7: ripreso il filo di gioco e intensità parzialmente interrotto con il derby e soprattutto a Verona. La Roma impone la sua superiorità tecnica e di “voglia” seguendo i desideri del tecnico. Positivo che Darboe cominci ad entrare nelle rotazioni ed è un chiaro esempio di come ci si deve porre a disposizione. C’è da lavorare e serve tempo, come dice Mou, ancora su tanti aspetti, dalla fase difensiva alla trasmissione di palla che talvolta in effetti è lenta. C’è la sosta per provare a farlo sebbene in tanti saranno impegnati con le nazionali.

Il Tabellino

Roma-Empoli 2-0

ROMA (4-2-3-1): Rui Patricio, Karsdorp, Smalling (44′ st Ibañez), Mancini, Viña (39′ st Calafiori); Darboe (19′ st Cristante), Veretout; Zaniolo (39′ st El Shaarawy), Pellegrini, Mkhitaryan (44′ st Zalewski); Abraham. A disposizione: Fuzato, Boer, Reynolds, Kumbulla, Villar, Diawara, Bove, Tripi, Shomurodov, C. Perez, Borja Mayoral. Allenatore: Mourinho.

EMPOLI (4-3-1-2): Vicario; Stojanovic, Romagnoli, Viti, Marchizza; Ricci, Henderson (25′ st Stulac), Bandinelli (1′ st Haas); Zurkowski (1′ st Bajrami); Di Francesco (25′ st Cutrone), Pinamonti (30′ pt Mancuso). A disposizione: Ujkani, Furlan, Luperto, Parisi, Asllani, Fiamozzi, La Mantia. Allenatore: Andreazzoli

ARBITRO: Ayroldi di Molfetta.

MARCATORI: 43′ pt Pellegrini, 2′ st Mkhitaryan.

NOTE: Ammoniti Mancini, Zaniolo (R); Ricci, Haas, Stojanovic (E). Recupero: 1′ pt – 3′ st.