Roma, Petrachi chiede il reintegro: i dettagli

Gianluca Petrachi vuole tornare alla Roma. Questa è la richiesta dell’ex, o forse no, direttore spotivo giallorosso che ha fatto durante la prima udienza di conciliazione al Tribunale del Lavoro.

Ricostruzione dei fatti

Lo scorso 18 giugno La Roma sospese il ds da ogni suo incarico e quasi 1 mese dopo (il 15 luglio) il dirigente ricevette la lettera di licenziamento per giusta causa. La decisione venne presa, all’unanimità, durante il cda del 26 giugno. Successivamente Petrachi rifiutò la buonauscita e fece finire la questione in tribunale, dato che non si trovò un accordo economico con la società capitolina. Secondo le indiscrezioni raccolte a Trigoria, la scintilla scoppiò poichè Petrachi, dopo aver letto un’intervista di Pallotta apparsa sul sito della Roma e vedendo che l’ex presidente giallorosso non lo aveva nemmeno citato, mandò un sms dai toni molto decisi e forti, che inclinò definitivamente il rapporto tra i due e portò all’allontanamento dell’ex dirigente del Torino.

La richiesta di Petrachi

Con l’arrivo dei Friedkin al timone della società, Petrachi sembra stia facendo grandi passi indietro: l’ex dirigente aveva chiesto in prima istanza un risarcimento di 5 milioni, l’equivalente cioè del suo ingaggio fino al 30 giugno 2022, dato che aveva ancora 2 anni di contratto con la Roma. Il club giallorosso aveva invece offerto 1,2 milioni: l’ex dirigente giallorosso ha quindi rilanciato, chiedendo il reintegro in società. La nuova udienza si dovrebbe svolgere tra il 17 ed il 23 novembre, ed è probabile che sarà quella decisiva: o la Roma alzerà la sua offerta a 2,5 milioni (stesso importo della buonauscita) oppure l’ipotesi di un Petrachi bis dietro la scrivania in viale Tolstoj sarà molto più che concreta.