Roma, ennesimo ko: Carles Perez il migliore, male ancora Villar

Tanti errori e atteggiamento sufficiente portano la Roma all’ennesima sconfitta in casa del Cagliari che si rilancia in zona salvezza.

Il turn-over di Fonseca, in ottica semifinale di Europa League, porta buone notizie solo da Carles Perez, il migliore in campo. Per il resto s’è vista poca voglia di vincere davvero una gara comunque importante per la classifica, che ora si sta facendo davvero brutta.

Pau Lopez 6: un paio di interventi di livello, su Joao Pedro nel primo tempo e in uscita bassa su Simeone nella ripresa. Per il resto disbriga bene l’ordinario.

Mancini 5: tanta imprecisione, troppa. Perde tanti duelli e non mette in campo la solita grinta che lo ha portato a scalare la classifica tra i beniamini dei tifosi.

Smalling 6: rientra dopo una lunga assenza e sembra dare da subito più sicurezza a tutto il reparto. Un’ora discreta per sgranchire le gambe e preparare lo United (59′ Cristante 5,5: entra da centrale e finisce negli ultimi minuti più avanzato. Poca pulizia nelle giocate, tanti rischi nella conduzione, un po’ di nervosismo in eccesso).

Fazio 6: una gara tutto sommato ben fatta, impreziosita dal gol del 3-2 e macchiata dalla indecisione nel non accorciare su Marin, libero di calciare per il momentaneo 3-1.

Santon 5: anche per lui un rientro dopo una lunghissima assenza. Non lascia particolari tracce positive, ma nemmeno fa troppo danno. (59′ Karsdorp 5: per lui solo mezz’ora in vista dello United. Anche lui con troppa sufficienza e pochissima attitudine ad offendere)

Villar 4,5: ancora una brutta prestazione. Ancora da peggiore in campo. Sembra vuoto del tutto, non riesce a fare niente di quel che lo ha portato all’attenzione generale. Esemplare la goffagine con cui perde il controllo della palla nella ripresa, scivolandoci sopra.

Diawara 5: colpevole sul primo gol del Cagliari, quando scarica un pallone in orizzontale che diventa letale. Per il resto si ritrova a gestire da solo il centrocampo, data la latitanza di Villar. Tanta corsa ma poco costrutto. (75′ Veretout 5,5: minuti importanti da mettere nelle gambe, ma poca incisività nella costruzione e negli inserimenti).

Bruno Peres 5: molto sulle sue, non si spinge praticamente mai in avanti ed è troppo passivo sull’incursione di Nandez che porta al vantaggio sardo.  (46′ Spinazzola 5,5: al rientro dopo l’infortunio, deve ritrovare la brillantezza, ma sicuramente dà qualche pensiero in più alla retroguardia sarda più del brasiliano.)

Carles Perez 6,5: il migliore in campo, per indole e voglia di incidere. Va vicino al gol con una rasoiata di sinistro, poi lo trova su imbeccata di Pellegrini dopo aver colpito il palo. Sul pezzo per tutta la gara. Bene così.

Pellegrini 5,5: vaga a vuoto nel primo quarto d’ora, poi cresce ma non è abbastanza. Buono solo il bell’assist per Carles Perez. Un’ora di (poco) gioco con pochissimi sprazzi.  (59′ Mkhitaryan 5,5: altri minuti da mettere nelle gambe per perfezionare il recupero post infortunio. Non lascia tracce in fase offensiva ma risulta assai prezioso in copertura).

Mayoral 5,5: poche iniziative, anche perché è servito poco e male dai compagni. Bello l’uno-due con Perez che lo porta alla conclusione pericolosa nella ripresa, ma anche lui come tutti più o meno, meno grinta e attitudine di altre occasioni.

Fonseca 5:  la Roma da dopo Benevento vive una preoccupantissima fase di involuzione, di gioco, si, ma soprattutto mentale. Questo è assai preoccupante per l’impegno che la attende Giovedì. Fare “all-in” sull’Europa League è un rischio notevole, viste anche quante fiches può portare al tavolo rispetto a United, Arsenal e Villareal. Di certo, se si dovesse valutare il solo campionato, il futuro del mister appare segnato.