Il prossimo avversario: il Verona di Ivan Juric

Nel prossimo match di campionato la Roma affronterà il Verona di Ivan Juric. Al momento i giallorossi occupano il terzo posto della classifica a quota 37 punti con 41 gol fatti e 32 subiti. Gli scaligeri invece occupano l’ottavo posto della classifica con 25 gol fatti e 18 subiti (miglior difesa del campionato). Il modulo più utilizzato da Juric in campionato è il 3-4-2-1, impiegato in 16 match su 19. Per la sfida contro la Roma il tecnico del Verona dovrà fare a meno degli infortunati Benassi e Veloso. La probabile formazione prevede in porta come sempre Silvestri, poi difesa a tre con Dawidowicz, Gunter e Lovato. Davanti spazio a Faraoni, Tameze, Ilic e Dimarco. Sulla trequarti, dietro all’ex giallorosso Kalinic, ci sarà invece la coppia formata da Barak e Zaccagni.

Punti di forza e di debolezza

Tra i punti di forza della squadra allenata da Juric c’è sicuramente quella dei duelli aerei. I giocatori che ne hanno vinti di più sono Ceccherini e Magnani. Quest’ultimo sarà assente in quanto è stato squalificato per somma di ammonizioni. Inoltre è una squadra che corre molto e lo dimostrano i km percorsi dai giocatori chiave: Barak (11.104), Faraoni (11. 173) e Vieira (11.329). Dando un’occhiata al cronometro il Verona risulta molto cinico tra il 15′ e il 30′ con il 20% dei gol fatti e tra il 60′ e 75′ con il 32%. Mentre risulta vulnerabile tra il 45′ e il 60′ con  il 33% dei gol subiti e tra il 75′ e il 90′ con il 22%. Per quanto concerne il possesso palla, la squadra detiene una media pari a 22′ 52” a partita. Quest’ultimo non è tra i punti chiave della squadra di Juric. Infatti i veronesi, se attaccati con intelligenza, possono andare in difficoltà dato che sono una squadra che gioca spesso di contropiede. Tra i punti di debolezza c’è anche la scarsa attenzione in marcatura dove i gialloblù concedono qualcosa di troppo dai calci piazzati. Infatti la Roma dovrà sfruttare al meglio i centimetri dei suoi difensori centrali.

Una piccola Atalanta

Gli scaligeri sono una squadra vecchio stampo, ma che negli spazi sa attaccare con una verticalità moderna. Juric, sulle orme del suo maestro Gasperini, di cui è stato calciatore, dispone la sua squadra con una marcatura a uomo per tutto il campo. Il Verona gode della miglior difesa del campionato insieme alla Juventus (18) e la maggior parte dei gol subiti sono causati da duelli individuali persi. Giusto per citarne alcuni: il gol di Lautaro che ha portato in vantaggio l’Inter a Verona lo scorso 23 dicembre, lo scambio in velocità tra Marin e Simeone in Verona-Cagliari del 6 dicembre o nel caso della settimana scorsa nel gol subito da Lozano in Verona-Napoli. Un altro aspetto caratteristico è la scarsa attitudine a costruire la manovra dal basso. Infatti la palla non si gioca mai dalle parti di Silvestri e quando succede, il portiere gialloblù rinvia lungo alla ricerca di un compagno, senza rischiare giocate pericolose. Attenzione, però, che questa tattica non sempre va a buon fine. Come ad esempio in occasione di Bologna-Verona dello scorso 16 gennaio: rinvio lungo intercettato dagli emiliani, verticalizzazione improvvisa che porta al rigore trasformato da Orsolini. Proprio su questo dovrà insistere la Roma sul recupero dei palloni e sulle verticalizzazioni causate da errori nei rinvii.

Lo stile difensivo e il pressing

Lo stile difensivo dell’Hellas si basa sull’idea di tenere il pallone nella metà campo avversaria basandosi su una serie di uno contro uno nella zona. A seconda dell’avversario, Juric modifica le scalate e le coperture per tentare di di bloccare gli schemi di gioco principali. I giocatori impegnati nel primo “blocco” di pressing sono tre: la punta e i due trequartisti, che possono cambiare le modalità di uscita in pressione e i cambi di marcatura. Di solito Juric sceglie di usare due giocatori sui due centrali lato palla, facendo partire un trequartista addosso al vertice basso avversario. Successivamente esce aggressivo sul terzo difensore che si apre lateralmente per ricevere. A questa giocata segue un cambio di marcatura con la scalata in avanti di uno dei mediani. Grazie a questa tattica, Juric sta dimostrando passo dopo passo di aver creato un sistema sempre più solido e maturo. I risultati sono dalla sua parte, nonostante le tante cessioni di quest’estate: Rahmani, Kumbulla e Amrabat. Occhio a definire il Verona come una “piccola” squadra della nostra Serie A.