Porte girevoli e nomi fantasiosi

L’arrivo di Mourinho alla Roma si porta dietro, inevitabilmente, tantissime voci di mercato. Normale che sia così, visto che lo Special One ha allenato tanti campioni in carriera, creando legami forti con alcuni giocatori in particolare.
Da due giorni si fanno nomi su nomi, con uno sguardo particolare alla Premier, campionato dove il tecnico portoghese ha allenato e vinto molto (con Chelsea e Utd). Nello specifico si parla di molti giocatori dello United: Matic, Rashford, Mata…
Difficile fare previsioni o sbilanciarsi su un nome, ma anche stamattina rimbalza una indiscrezione di mercato legata sempre alla squadra di Manchester.

Non è un segreto infatti che la Roma sia alla ricerca di un portiere, viste le deludenti prestazioni di Pau Lopez e Mirante (e la poca convinzione intorno al nome di Fuzato). Un pacchetto da cambiare con non poche difficoltà, soprattutto nell’individuazione del nuovo titolare. Uno dei profili che piacciono al nuovo tecnico giallorosso è quello di David De Gea, portiere che proprio stasera affronterà la Roma nel ritorno della semifinale di Europa League e che ha vinto il trofeo nell’edizione 2016/2017 con lo Special One in panchina (e con Smalling e Mkhitaryan in campo).
L’estremo difensore spagnolo viene da una stagione difficile, dove ha perso il posto da titolare (anche se resta il numero uno della nazionale iberica). Mourinho lo conosce bene e pare abbia indicato il suo profilo come possibile nome per la sua nuova Roma. Siamo nel campo delle ipotesi, dei rumors.
Se si decidesse effettivamente di puntare su di lui, ci sarebbe nodo da sciogliere praticamente impossibile: quello dell’ingaggio. De Gea percepisce la mostruosa cifra di 19.5 milioni di euro (scadenza 2023), assolutamente fuori portata non solo per la Roma ma per quasi qualsiasi club al mondo. Questo aspetto basterebbe per togliere il nome dello spagnolo dal taccuino di Tiago Pinto; ma nel calcio non si sa mai e staremo a vedere (seppur pieni di dubbi).
Una cosa però è certa: da qui a fine agosto (quando inizierà la nuova Serie A), sarà difficile non assistere a un bombardamento di nomi e presunte trattative ancora più caotico degli anni precedenti, una sorta di “effetto Mourinho“. Anche se i Friedkin hanno dimostrato a tutti di come siano in grado di nascondere le loro mosse.