Porte chiuse e cuori aperti: E’ il momento del derby

Fa strano solo a pensarci eppure di derby si tratta. Che sia con uno stadio a porte aperte o chiuse, quello che andrà in scena venerdì sera allo Stadio Olimpico, alle ore 20:45 è il derby di Roma. Una rivalità cittadina pallonara storica che non viene minimamente scalfita dalla situazione legata al Coronavirus e che segna l’ennesimo capitolo, forse il più particolare, di una saga sempre più ricca. Sei punti separano le due squadre, con la Lazio attualmente ottava, ferma a 28 punti e la Roma terza (con una partita in più rispetto a Juventus, Napoli e Atalanta ndr) a 34.

UN OCCHIO AL RECENTE PASSATO

Se si torna indietro di solo qualche mese è facile capire che il vento sia in qualche modo cambiato nei destini delle compagini capitoline. La stagione 2019/20 si chiudeva, in piena pandemia, con la squadra biancoceleste al quarto posto della classifica di Serie A. Un risultato storico, dopo più di dieci anni di mancanza dalla Champions League che coincideva inoltre con il quinto posto della Roma, uscita malconcia da una stagione fitta, conclusasi con una cocente quanto giusta eliminazione in Europa League, agli ottavi di finale, per mano del Siviglia dell’ex ds Monchi. Da una parte l’esaltazione totale, dall’altra le tante voci su una società pronta a cambiare presidenza e le nubi che si addensavano sull’allenatore Paulo Fonseca.

SITUAZIONE RIBALTATA

Dopo cinque mesi tutto sembra essersi ribaltato. La Lazio passa sì, è vero, passa il girone di Champions League, come seconda, dietro al Borussia Dortmund (pur rischiando tantissimo nell’ultimo match contro il Club Brugge ndr) ma allo stesso tempo stenta in campionato, perdendo a poco a poco le certezze costruite nella scorsa stagione. I nuovi acquisti non mostrano il rendimento sperato ma ciononostante nelle ultime settimane i ragazzi di Inzaghi sembrano aver ritrovato la giusta quadra grazie ai soliti noti Immobile, Caicedo, Milinkovic-Savic e Luis Alberto. Dall’altra la Roma, con la nuova presidenza Friedkin, capace di riportare il giusto entusiasmo tra il tifo giallorosso ed un Paulo Fonseca al centro del progetto.

MERITI AL MISTER

Se è vero che ancora oggi si assiste a delle improvvise dormite da parte della squadra (si vedano i primi 30 minuti del secondo tempo contro l’Inter ndr) è altrettanto vero che la maggior parte dei giocatori del club di Trigoria sono riusciti a trovare fino ad ora uno smalto che sembrava ormai perduto. Partendo da Pau Lopez, autore di una grande partita nell’ultima giornata contro l’Inter, passando per l’ex desapareçido Bruno Peres, oltre che Karsdorp, Cristante e Pellegrini, sembra proprio che Paulo Fonseca sia riuscito a riportare voglia in quei giocatori che sembravano ai margini del progetto o comunque non nel loro momento calcistico migliore. Inoltre la sorpresa Villar, insieme ai sempre verdi Mkhitaryan e Dzeko danno alla Roma nuove certezze.

NON CI SONO FAVORITI

Chi arriva più pronto, chi meno, eppure il derby è sempre il derby. Una partita pazza, fuori ad ogni logica di campo, dove un vero e proprio favorito non c’è. Una battaglia di 90 minuti dove la testa la fa da padrona sulla tecnica. Vittoria, pareggio o sconfitta, per scoprirsi grandi o per capire che c’è bisogno ancora di qualche lezione prima di crescere. Forza Roma.