Pellegrini: l’artista dell’assist, adesso Zitti e buoni (FOTO)

PELLEGRINI GIOCA UNA BUONA PARTITA ED È DECISIVO

Lorenzo Pellegrini è il capitano della Roma e va sostenuto sempre, come ogni calciatore che indossa questa maglia. Le critiche, giuste o sbagliate che siano, sono lecite dai tifosi o dagli addetti ai lavori, ma non bisogna fare l’errore di attaccare gratuitamente un ragazzo di 24 anni solo per partito preso. Ieri contro il Genoa il centrocampista romano è stato determinante ai fini del risultato con il suo assist da calcio d’angolo per il gol di Mancini.

L’ARTE DEL SERVIRE ASSIST

Da quando il numero 7 veste la maglia giallorossa ha raccolto dei numeri molto importanti. Pellegrini ha giocato 137 partite con la Roma tra campionato e coppe. In queste gare il romanista ha segnato 14 gol (11 in campionato, 2 in Coppa Italia e 1 in Champions League), ma il dato significativo che balza subito agli occhi è quello relativo al numero di assist. Il classe 1996 ha servito ben 32 passaggi vincenti ai suoi compagni di squadra. Quello contro il Genoa per Gianluca Mancini è stato il 9° assist servito da calcio piazzato dal 2017-18. Lorenzo, nelle ultime tre stagioni e mezzo, è secondo in questa speciale classifica. Davanti a lui ci sono De Paul, Cahlanoglu e Verdi che ne hanno serviti 10. Insieme al capitano della Roma, a quota 9, c’è anche Pulgar.

Nella stagione in corso Pellegrini ha totalizzato 4 gol e 7 assist. Non male per un calciatore che viene quotidianamente contestato per ogni passaggio o calcio d’angolo sbagliato. Questi numeri diventano ancora più importanti perchè portano dei punti pesanti alla Roma o contribuiscono al successo. Intanto, va detto che quando l’ex Sassuolo segna o fa segnare i compagni, la squadra di Fonseca non perde mai. La rete al 92′ contro lo Spezia è stata fondamentale per uscire da un periodo negativo e soprattutto ha portato tre punti ai giallorossi. L’ultimo passaggio vincente per Mancini di ieri ha permesso ai capitolini di vincere il match.

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ZITTI E BUONI

Da Sanremo arriva un segnale forte alla musica italiana. La vittoria in finale dei Maneskin, gruppo rock di Monteverde, è stata interpretata da molti come una piccola rivoluzione. La cosa che fa piacere a noi romanisti è il successo di Damiano, frontman dei Maneskin e grande tifoso della Roma. Ieri le note di “Zitti e buoni” hanno accompagnato il riscaldamento dei giocatori giallorossi prima del fischio d’inizio del match con i liguri. Il titolo del pezzo vincitore del festival musicale più seguito dagli italiani è adatto alla situazione legata a Lorenzo Pellegrini.

Il centrocampista romano da quando è diventato il capitano della Roma, dopo la questione tra Dzeko e Fonseca, è finito sotto ai riflettori. Ogni sua decisione sul campo e fuori viene messa in discussione. Porta la fascia e sappiamo tutti che cosa voglia significare in una città come Roma, dove l’hanno indossata campioni del calibro di Totti, De Rossi, Giannini e Di Bartolomei. L’errore sta proprio nel voler paragonare questi fuoriclasse e capitani a Lorenzo Pellegrini. Lui non sarà mai come Totti e De Rossi, gli auguriamo di avvicinarsi alla loro grandezza ovviamente ma siamo realisti. Quello che però va riconosciuto a Lorenzo è il suo atteggiamento. Ogni volta che scende in campo con la maglia giallorossa e la fascia al braccio, lui ha un atteggiamento da vero capitano. Corre, lotta su tutti i palloni e cerca di pressare chiunque a prescindere dal momento e dal risultato. Ci mette il cuore e lo fa per la Roma. Quindi proviamo a sostenerlo anche se sbaglia un passaggio o se non è preciso nei calci di punizione. E per una volta, stiamo tutti Zitti e buoni.