Pedro superstar, Ibanez e Mirante insuperabili, Dzeko irritante

Primi tre punti per la Roma in stagione frutto di un gran goal di Pedro e di una super prestazione di Mirante e Ibanez, che ricorda sempre di più il percorso di Marquinhos con la Roma.

Male Dzeko, sotto tono Mihtaryan e Veretout

Mirante 7: Fonseca pare aver definitivamente affidato a lui le chiavi della porta romanista. Scelta corretta e suffragata stasera da almeno un paio di interventi decisivi.

Mancini 6,5: lucido, determinato, pulito negli interventi e concentrato per tutti i 90 i minuti. Si ricorda forse solo una mezza sbavatura.

Ibanez 7,5: il migliore in campo con Pedro. Prestazione maiuscola in ogni senso. Ringhia su tutti, vince tutti i duelli, è determinante con i recuperi e ha tempi (e tecnica) di uscita eccezionali. Cresce a dismisura il suo talento che ricorda tanto quello di Marquinhos.

Kumbulla 6,5: come per Mancini, prestazione seria. Magari meno appariscente, ma essenziale. Sbaglia poco e niente.

Santon 6: portato naturalmente a spingere meno di Spinazzola, svolge il compito con ordine. In una rara proiezione offensiva va vicino al goal di testa. Da uno dato come sicuro partente e “scarto” di cui disfarsi velocemente, ci si può accontentare.

Pellegrini 6,5: ancora una volta a centrocampo, dove lotta e cerca di dare ordine. Prova anche a dare di più alla manovra offensiva e se non fosse per il salvataggio disperato di Pereyra avrebbe aperto le marcature. Reclama inascoltato un rigore che poteva starci. (39′ st Cristante s.v.: inserito nel finale per rinforzare gli ormeggi)

Veretout 5,5: prestazione sotto tono rispetto al solito. Alla Roma stasera è mancato il ritmo, e quello lo da Jordan, stasera opaco.

Spinazzola 6,5: continua a mostrare uno stato di forma eccellente, in particolare nella prima mezz’ora dove è devastante. Cala alla distanza, ma è ampiamente giustificato dal grande dispendio di energie.

Mkhitaryan 5: poco lucido per tutta la gara, forse un po’ stanco atleticamente. I lampi di classe che è solito dispensare, stavolta sono apparsi come timidissimi e quasi impercettibili bagliori. (26 st Peres s.v. non riesce ad incidere anche perché la Roma ripiega troppo e quando mette la testa fuori, lo fa sempre e solo dalla parte opposta).

Pedro 7,5: oltre al gran goal che vale i tre punti, dispensa la sapienza calcistica tipica del fuoriclasse. E’ presente con anima e sentimenti in ogni zona del campo, sa sacrificarsi, ricama giocate sopraffine e impone la sua personalità. (39′ st Kluivert s.v. come Peres non incide, ma il suo contributo nel finale è più tangibile)

Dzeko 4,5: il peggiore in campo. Semplicemente non aveva voglia. Distratto, svagato, perde tutti i duelli, sembra avulso dalle trame di gioco e si divora un goal a tu per tu con Musso. Speriamo sia solo un’isolata replica delle rare prestazioni decisamente negative offerte a Roma. (49′ st Villar s.v. in campo solo per guadagnare secondi preziosi).

Fonseca 6,5 aveva avvisato sulle difficoltà della gara. Rispedisce in campo l’11 visto contro la Juve e stavolta, pur soffrendo nuovamente nel finale, porta a casa i tre punti. Non deve essere stato facile gestire la squadra in questo primo scorcio di stagione, ma gli va dato atto che la Roma mostra una certa continuità nel gioco, pur tra mille insidie. Nel post partita reclama a gran voce un altro difensore. Auspichiamo che la società ascolti e lo metta nelle migliori condizioni per lavorare.