Pedro che cosa succede? La Roma ha bisogno di te

La Roma conferma il suo andamento negativo contro le big: ancora nessuna vittoria. I giallorossi escono sconfitti tra le mura amiche contro il Napoli per 2-0. Adesso la squadra di Fonseca si ritrova sesta in campionato a quota 50 punti seguita dalla Lazio a -1 e con una partita da recuperare (contro il Torino). Una sconfitta che allontana i giallorossi dal quarto posto e regala tanta rabbia a partire dal presidente, Dan Friedkin, che sul finale di partita scuote la testa in segno di delusione. Tante le note negative apparse ieri sera: dalla gestione del match da parte dell’allenatore fino alla prestazione dei giocatori (in particolare dei senatori) apparsi sottotono: tra questi lo spagnolo Pedro.

Il rendimento dello spagnolo a inizio stagione

Pedro, con un palmares di 25 titoli, è stato acquistato dalla Roma nella scorsa sessione estiva di calciomercato per volere di Fonseca. Un giocatore abile sia nel 3-4-2-1, ruolo già interpretato nel Chelsea sotto la guida tecnica di Antonio Conte, sia nel 4-2-3-1 come esterno destro o sinistro. E pure il suo inizio di stagione non è male. Basta pensare alle ottime partite disputate contro Verona e Juventus oppure ai primi gol siglati contro Udinese, Benevento e Fiorentina. Per non dimenticare degli assist decisivi come quello di Genova per la rovesciata di Mkhitaryan. Insomma, la Roma a inizio campionato era soddisfatta del suo rendimento e sembrava procedere tutto alla perfezione.

Quel Roma-Sassuolo…

La partita tra Roma e Sassuolo disputata all’Olimpico e terminata 0-0 lo scorso 6 dicembre la ricorderemo tutti per le polemiche legate al mancato rosso di Obiang, un calcio di rigore negato ai giallorossi ma soprattutto per l’espulsione di Pedro dopo appena 40 minuti di gioco. Lo spagnolo, a fine gara, risulterà il peggiore in campo reo di aver commesso due falli ingenui che non si addicono a un calciatore del suo livello ma anche per non aver concretizzato al meglio le poche occasioni avute davanti la porta. Dopo questa partita il suo rendimento è sceso risultando sempre uno dei peggiori in campo. Basti pensare alle partite contro: Torino, Atalanta e Cagliari. Poi la sosta natalizia dove subisce un infortunio al bicipite femorale che lo costringe a rimanere ai box per 13 giorni. Il 21 gennaio Pedro subisce un altro infortunio di natura muscolare che lo tiene lontano dai campi da gioco per circa 19 giorni. Dopo averlo smaltito rientra nella gara casalinga vinta contro l’Udinese per 3-0 realizzando, con un destro a giro, il terzo gol che mette un punto esclamativo sulla vittoria giallorossa.

Un dibattito di troppo

Le ultime partite disputate da Pedro in maglia giallorossa non sono state all’altezza, probabilmente legate anche alla poca serenità. Già prima del match contro la Fiorentina allo stadio Artemio Franchi, lo spagnolo è stato protagonista di un dibattito a bordo campo con il suo allenatore Paulo Fonseca. La seconda discussione si ha nella gara di Europa League disputata contro lo Shakhtar Donetsk. Questa volta però lo spagnolo parte dall’inizio regalando una buona prestazione e un assist vincente per l’1-0 firmato da Pellegrini. Nel secondo tempo, intorno al 59′, Fonseca richiama Pedro a coprire in fase difensiva visto che lo Shakhtar cercava con insistenza il gol del pareggio. I due non si capiscono così l’allenatore portoghese manda a scaldare Stephan El Shaarawy. Al 62′ la sostituzione, dentro l’italiano e fuori Pedro. A bordocampo si discute ma stavolta sembra più un chiarimento dal punto di vista tattico. Infine, durante il match di ieri sera, Pedro finisce ancora una volta a confronto dopo una sostituzione. Questa volta con il vice di Fonseca, Nuno Campos. Lo spagnolo, infatti, è rimasto a parlare per una manciata di minuti in panchina per chiedere spiegazioni sul cambio da lui non gradito.

Non finisce qui

Adesso c’è la sosta nazionali per le qualificazioni ai mondiali in Qatar previsti nel 2022. Fonseca e i giocatori rimasti a Roma avranno tempo di confrontarsi e chiarirsi su ciò che non ha funzionato. I giallorossi dovranno disputare 10 partite di campionato fino al termine della stagione più i quarti di finale Europa League contro l’Ajax. L’andata si giocherà l’8 aprile alle ore 21.00 alla Johan Cruijff Arena mentre il ritorno il 15 aprile allo stesso orario allo Stadio Olimpico. Per questo finale di stagione sarà importante recuperare le energie, le forze fisiche e mentali ma soprattutto la cattiveria agonistica dei veterani come Smalling, Dzeko e Pedro che sarà fondamentale per il cammino europeo e la corsa in Champions League.