Pau Lopez si riprende la Roma: può tornare ad essere il titolare?

Pau Lopez salva la Roma. Chi lo avrebbe mai detto. No, non siamo mettendo in cattiva luce il portiere spagnolo, ma non ci aspetavamo che emergesse una cosa del genere dopo un matrch contro il CSKA Sofia in casa. Dopo un primo tempo tutto sommato tranquillo e di gestione, è reattivo sul colpo di testa di Sankharé e sulla conclusione di Sowe nella ripresa. A fine partita merita di diritto la palma di migliore in campo, con una media voto di 7,53.

LA RINASCITA Il dualismo con Mirante ormai va avanti dall’ultima parte di stagione dello scorso anno, con qualche svarione di troppo di Pau (vedesi Derby) che gli ha fatto perdere punti e posto da titolare. L’Europa League per lo spagnolo rappresenta quindi l’unica àncora di salvataggio per dimostrare ancora di essere un grande portiere. Cosa che anche la stessa Roma aveva visto in lui 2 anni fa, andando a sborsare 23,5 milioni di euro per strapparlo al Betis e portarlo a Trigoria. Portiere ancora molto giovane, quindi con ampi margini di miglioramento, ma che aveva interrotto la sua crescita nel girone di ritorno del campionato passato, risultando partita dopo partita sempre più insicuro e goffo. Anche con i piedi non era più preciso come prima, caratteristica con la quale era famoso anche in Liga. Tra Young Boys prima e CSKA Sofia poi, l’estremo difensore sta tornando ad essere quel giocatore sicuro e decisivo e potrebbe tornare utile alla causa giallorossa.

TORNA TITOLARE? – Mirante ormai è diventato una certezza: da secondo portiere si è conquistato, a suon di prestazioni ottime e di professonalità, un posto fisso tra i pali romanisti. Ma l’età è quella che è (37 primavere per lui) anche se per un portiere, si dice, non ci sia età e che, anzi, più sei anziano e più diventi forte. Pau dalla sua ha la carta d’identità (25 anni) e queste convincenti prove nella vetrina europea potrebbero valergli un ritorno da titolare. Inoltre, anche per la Roma non sarebbe male una rinascita dello spagnolo, visto l’enorme esborso economico fatto per lui (23 milioni per un portiere sono tantissimi, per giunta così giovane) e l’alto ingaggio che percepisce (prende 3 milioni netti a stagione, contro il “misero” milione del portiere italiano). Perciò “adelante Pau”, la strada è quella giusta.