Nicola: “Posta in palio alta, servirà coraggio”

La medicina migliore per avvicinarsi alla partita di ritorno contro il Bodo potrebbe essere una vittoria. La partita di oggi pomeriggio alle 18 contro la Salernitana potrebbe, quindi, fare al caso della Roma, che certamente scenderà in campo con la testa e il cuore alla Conference League. La formazione granata non dovrebbe essere un nemico così ostico, visti i risultati e l’ultima posizione in classifica a 16 punti con due partite da recuperare. Sebbene non sia giusto dare qualcosa per scontato, il gruppo di Nicola ha un ruolino di marcia in trasferta davvero negativo: 2 sole vittorie (con Venezia e Verona), altrettanti pareggi (con Cagliari e Genoa) e 10 sconfitte (contro Bologna, Torino, Sassuolo, Spezia, Lazio, Milan, Fiorentina, Napoli, Inter e Juventus).
Nei confronti con la Roma, su 9 match giocati in passato, c’è stato un solo pareggio, 7 partite sono state ad appannaggio dei giallorossi e una dei campani. All’andata, inoltre, la squadra di Mourinho ha calato un poker con la doppietta di Pellegrini e le reti di Veretout e Abraham.

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LE PAROLE DI NICOLA
Davide Nicola, arrivato alla guida della Salernitana lo scorso febbraio, ha parlato in conferenza stampa affrontando diversi temi riguardanti il proprio gruppo e la partita contro la Roma. In primis, il mister ha detto la sua sulla difficoltà della partita.

Di seguito alcuni passaggi riportati da Tuttomercatoweb: come affrontare una Roma in grande spolvero ma concentrata anche sulla partita di ritorno in Conference League?
“Arrivano da una serie impressionante di risultati utili consecutivi, è una squadra fortissima che gioca con codici che sanno riconoscere bene. A noi tocca mettere in campo tutto quello che facciamo negli allenamenti. Faccio un ragionamento generale: mancano nove partite, giocheremo ogni tre giorni e tutti devono farsi trovare pronti. Basterà conquistare una vittoria per avviarci verso un ciclo positivo, credo fortemente nella possibilità di raggiungere l’obiettivo”.

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L’allenatore ha continuato riguardo al tipo di match che ci sarà all’Olimpico: “La posta in palio è alta, la Salernitana ha voglia di mostrare coraggio e determinazione su tutti i campi e contro ogni avversario. Essere competitivi è l’unica strada per far punti, con la serenità necessaria e il gusto di mettere in campo la domenica quello che proviamo durante la settimana. La Roma è un avversario ovviamente fortissimo e merita massimo rispetto, sfruttano tanto le palle inattive e anche su questo abbiamo lavorato per non farci cogliere impreparati. I dati parlano chiaro, hanno difensori e centrocampisti che segnano tanto da calcio d’angolo. Contro avversari blasonati la concentrazione è fondamentale, poi è chiaro che la qualità giallorossa è elevatissima”.

Quanto aver poco da perdere può incidere positivamente nella corsa salvezza?
“Dipendiamo anche dalle altre, è ovvio. Il distacco dalla quartultima è sempre stato cospicuo, anche perchè i recuperi con Udinese e Venezia non si sono ancora giocati. Io sono assolutamente concentrato sulla voglia di fare molti punti già prima della trasferta di Udine e della partita casalinga con i veneti. Noi dobbiamo sbloccarci psicologicamente: accettiamo la distanza dalla zona salvezza, ma allo stesso tempo abbiamo una grandissima voglia di vincere. Purtroppo, pur giocando spesso bene, manca la scioltezza tattica e mentale per gestire al meglio i momenti cruciali delle gare. Ci danno poche chance di restare in serie A, ne siamo perfettamente consapevoli. Noi vogliamo crederci fino alla fine, con senso di serenità e fame agonistica che devono andare di pari passo. Stiamo facendo di tutto per mantenere la categoria, per creare i presupposti, per seminare in modo produttivo e intelligente. Una vittoria ci consentirebbe di lasciarci le difficoltà alle spalle e di ripartire con rinnovato entusiasmo”.

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L’INCOGNITA FORMAZIONE
Fare un pronostico del modo in cui la Salernitana scenderà in campo non è facile, visto che lo stesso Nicola è stato abbastanza ermetico. A dimostrarlo anche le sue dichiarazioni riguardanti la formazione e i giocatori che dovrebbero far parte dell’undici titolare:
“Nelle ultime settimane vi ho dato qualche indicazione sulla formazione, stavolta preferisco non dire nulla anche perchè abbiamo provato tante cose. Siete dei fenomeni perchè spesso le indovinate, evidentemente avete qualche cimice all’interno dell’ambiente. Preferisco mantenere un po’ di riserbo”.

Indovinare, quindi, la formazione prescelta dal tecnico granata è quasi un rebus, perché dall’inizio della stagione a oggi, con lui in panchina e con chi l’ha preceduto, la Salernitana ha cambiato così tanti moduli da non riuscire a tenerne il conto. È passata dalla difesa a 5, a quella a tre, fino con quella a 4. Anche a centrocampo e attacco le cose sono cambiate spesso e di continuo. E lo stesso Nicola non ha dato dare indizi: “Mai come in questa settimana abbiamo provato tantissime soluzioni e dipenderà anche dal modulo che sceglierò”.
Nel turno precedente, perso in casa per 1-0 contro il Torino, i campani sono scesi in campo con 3-4-2-1, ma stavolta l’opzione più plausibile potrebbe essere un 3-5-2. Al netto degli indisponibili che sono Ruggeri, M. Coulibaly, Mousset, Strandberg e dei due squalificati, l’ex giallorosso Fazio e Bonazzoli (miglior marcatore granata), la formazione dovrebbe comporsi così: in porta Sepe, in difesa l’ex giallorosso Gyomber, con Radovanovic e Ranieri. Nei cinque di centrocampo: Mazzocchi, L. Coulibaly, Bohinen (in ballottaggio con Kastanos), Ederson e Zortea (in vantaggio su Obi). Per chiudere davanti con le due punte: Mikael (oppure Ribery) e Djuric (secondo miglior marcatore della Salernitana).