Milan-Roma 3-3: i giallorossi non mollano mai

Il posticipo della quinta giornata di Serie A tra Milan e Roma finisce con un pirotecnico 3-3. A San Siro va in scena un bellissimo big match tra giallorossi e rossoneri come non se ne vedeva da tanto tempo. Il merito è sicuramente dei 22 calciatori scesi in campo, dei due tecnici, ma c’è anche lo zampino (per fortuna ininfluente) dell’arbitro Giacomelli.

IL MATCH – Il Milan parte subito forte e al 2′ di gioco è già avanti 1-0: zampata vincente di Ibrahimovic imbeccato dall’assist di Leao. Troppo passiva la difesa giallorossa che si fa sorprendere facilmente dal passaggio filtrante del portoghese. La Roma, però, è viva. Al 14′ sugli sviluppi di un calcio d’angolo di Pellegrini arriva il gol del pareggio di Edin Dzeko. Il gigante bosniaco approfitta dell’uscita a vuoto di Tatarusanu e mette il pallone in rete con un preciso colpo di testa in anticipo su Romagnoli. La gara è molto vivace e ci sono tante occasioni da una parte e dall’altra. Il primo tempo si chiude 1-1. Nella ripresa la formazione di Stefano Pioli inizia di nuovo con grande determinazione e torna in vantaggio. Leao si libera di Karsdorp e dalla linea di fondo mette in mezzo un pallone invitante per Saelemakers, che di prima con il piatto non sbaglia e sigla il 2-1. I giallorossi non ci stanno a perdere e creano subito una buona occasione. Mkhitaryan dal vertice sinistro dell’area di rigore avversaria serve sul lato opposto Dzeko, che calcia forte verso la porta rossonera e sfiora la traversa. A venti minuti dalla fine un contatto molto dubbio nell’area del Milan tra il piede di Pedro e quello di Bennacer viene valutato falloso dall’arbitro Giacomelli che concede il rigore ai capitolini. Sul dischetto si presenta Veretout e fa 9 su 9 con la Roma dagli 11 metri: 2-2. La partita diventa più nervosa dopo l’errore del direttore di gara, non richiamato dal Var. Al 79′ il fischietto di Trieste si rende protagonista di un’altra decisione clamorosa. Calhanoglu cade all’interno dell’area di rigore romanista dopo un lievissimo contatto con Mancini e l’arbitro concede un altro penalty. Ibrahimovic dal dischetto realizza la doppietta personale e riporta avanti i suoi. La Roma per l’ennesima volta non si arrende. Paulo Fonseca incassato il 3-2 grida ai calciatori in campo di non innervosirsi e di giocare a calcio. La squadra lo ascolta e trova la rete del pareggio al minuto 84. Sul calcio d’angolo dalla sinistra di Veretout c’è una svirgolata di Ibrahimovic che smarca al centro dell’area Kumbulla e gli permette di segnare il 3-3 finale. Secondo gol consecutivo e decisivo per il classe 2000 giallorosso dopo quello di Berna.

TOP PELLEGRINI E MIRANTE – I due migliori in campo per la squadra giallorossa sono Lorenzo Pellegrini e Antonio Mirante. Il centrocampista si scrolla di dosso le pressioni e le critiche delle ultime settimane e offre una prestazione maiuscola. Corre, lotta e rifinisce. Il gol dell’1-1 romanista arriva da un suo calcio d’angolo, complice l’errore in uscita di Tatarusanu, ma non cambia la sostanza. Secondo assist in campionato per il numero 7 e finalmente una gara da protagonista. Mirante è una certezza. Conferma la sua sicurezza e salva ancora una volta la Roma con le sue parate. Decisivo l’intervento con entrambe le mani per respingere il colpo di testa ravvicinato di Kessie alla fine del match.

MAI DOMA – La forza di questa Roma è quella di rimanere sempre in partita anche se va in svantaggio. I calciatori non si arrendono mai e vogliono sempre ottenere il massimo. Si era già visto contro il Benevento, dove i giallorossi erano stati capaci di rimontare l’1-0 iniziale degli avversari e di vincere 5-2 la partita. Nella prima uscita in Europa League l’atteggiamento è stato lo stesso. La squadra capitolina è andata in svantaggio e poi è riuscita a recuperare e rimontare lo Young Boys. Ieri sera a San Siro la Roma ha dimostrato ancora una volta la sua forza. Recuperare 3 gol al Milan non è semplice e magari con il rientro di Smalling si riuscirà anche a prendere meno reti. C’è una grande solidità mentale del gruppo, una qualità che spesso è mancata ai giocatori che vestono la maglia della Roma. Da inizio stagione la formazione di Paulo Fonseca non ha mai perso sul campo, a parte il 3-0 a tavolino con l’Hellas Verona che sul rettangolo di gioco era stato un pareggio per 0-0. Se prendiamo in considerazione anche il finale dello scorso campionato, i giallorossi hanno ottenuto 13 risultati utili consecutivi: 9 vittorie e 4 pareggi.