L’ombra di Nikola

Il mercato della Roma è di fatto bloccato: manca davvero poco al 5 ottobre, giorno che decreterà la fine delle trattative per questa sessione. Le difficoltà dei giallorossi sono molte, sia in entrata che in uscita, in tutti i reparti.
La questione Smalling sta assumendo forme grottesche e la Roma non è convinta di riuscire a chiudere l’affare nonostante i mesi passati a parlare con il Manchester United (e sarebbe davvero un brutto colpo se il giocatore inglese non tornasse a vestire il giallorosso);  altra questione molto spinosa è la ricerca del vice-Dzeko, con gli obiettivi per il reparto avanzato che sembrano avvicinarsi (leggasi Borja Mayoral dato per fatto) e poi si allontanano di nuovo.

C’è però un giocatore che non ha mai smesso di voler tornare in quella che forse sente come una “casa”: Nikola Kalinic continua a rifiutare ogni destinazione possibile, nonostante la consapevolezza di essere fuori dal progetto dell’Atletico di Simeone e quindi rischiare di farsi un anno di tribuna. Se la Roma volesse, imbastire una trattativa per il suo ritorno non dovrebbe essere complicato, con i colchoneros ben disposti a liberarsi dei 3 milioni di ingaggio percepiti dall’ex Milan e Fiorentina.

L’attaccante croato potrebbe alla fine rivelarsi l’ultima carta possibile per consegnare a Fonseca una nuova (vecchia) alternativa a Edin Dzeko. Di sicuro conosce la squadra e l’ambiente (5 reti lo scorso anno in 19 apparizioni), ma (complice qualche stop) non è un giocatore che può insidiare la titolarità del numero 9 romanista. Servirebbe qualcosa di più per migliorare il reparto, ma la situazione sembra non permettere molti voli pindarici, e le difficoltà a chiudere altre trattative fanno aleggiare a Trigoria l’ombra di Kalinic: lui prontissimo a tornare, la Roma non proprio pronta a riaccoglierlo. Ma come si dice tante volte: meglio di niente no? E’ tempo di fare delle scelte.

Anche questo nodo, per forza di cose, si scioglierà presto, forse portando a Roma un cavallo di ritorno.