La Roma vola ai quarti con super Borja Mayoral

Con la doppietta che lo piazza momentaneamente in vetta alla classifica marcatori della competizione, Borja Mayoral conduce alla vittoria la Roma in Ucraina e ai quarti di finale di Europa League, sigla la tredicesima rete stagionale e fa disperare chi gli scommette contro.

Buone inoltre le prestazioni di Cristante, sempre più determinante nella linea difensiva, Kumbulla, Pedro, Carles Perez e Diawara. Bravo anche Pau Lopez che si esalta in un paio di occasioni.

Pau Lopez 6,5: lo Shaktar lo impegna relativamente nel primo tempo, un po’ di più nella ripresa. Lui si fa trovare prontissimo sempre e si esalta con una super parata su Marlos.

Ibanez 5: già in difficolta di suo su Solomon, che lo fa ammonire, e assai impreciso nei rilanci, subisce anche due duri colpi alla testa che lo spaesano definitivamente e costringono Fonseca al cambio (1′ st Mancini 6: sicuro e preciso. Commette solo un errore perdendosi Patrick sul gol degli ucraini).

Cristante 7: ormai il ruolo di centrale di difesa gli calza quasi a pennello. Non è un marcatore puro, si sa, ma compensa con intelligenza tattica e senso della posizione oltra ad essere un’arma in più in fase di costruzione con i suoi lanci e aperture di gioco sempre precisi.

Kumbulla 6,5: in netto progresso dopo la brutta prestazione di Parma. Stasera i clienti dalle sue parti sono persino più dotati e navigati di Man che lo ha fatto impazzire domenica. Lui sfodera una prestazione di livello, sicura e attenta.

Spinazzola 6: gioca una gara molto attenta e soprattutto di copertura. Si sgancia raramente senza troppo infierire. Lo richiede il piano partita e lui esegue. (13′ st Calafiori 6: si rivede in campo dopo parecchio tempo, ed è certamente una preziosa pedina da inserire nelle rotazioni. Come accade stasera, quando c’è da gestire la sua zona, compito che esegue serenamente).

Diawara 7: ulteriore prestazione di grande livello che conferma la crescita degli ultimi tempi. Anche stasera domina tatticamente la partita: non lascia ragionare i dirimpettai, si piazza sulle linee di passaggio, recupera, rilancia, detta il ritmo. Insostituibile  (13′ st Pellegrini 6: entra con la Roma che ormai ha la qualificazione in tasca. Lui amministra quel che c’è da amministrare con serenità, senza forzare).

Villar 6: la sua prestazione è in chiaroscuro. Forse affaticato, non sembra brillare particolarmente stasera, specie nel primo tempo quando commette alcuni errori non da lui. Cresce nella ripresa, dove acquisisce più sicurezza e migliora nella distribuzione del gioco.

Karsdorp 6,5: buonissima prestazione quella dell’olandese, soprattutto in copertura nella prima frazione. Più incisivo nella fase offensiva nella ripresa, offre l’ennesimo assist della stagione poi però commette un fallo inutile che gli costa un giallo e la squalifica per l’andata dei quarti, peccato. (13′ st Bruno Peres 5,5 in campo – forse troppo tardi – per concedere riposo a Karsdorp. Fa il suo senza strafare, ma si prende un rischio forse eccessivo che poteva costare un penalty).

Pedro 6,5: sempre nel vivo, si da anche parecchio da fare in fase di copertura. Piccolissime imprecisioni nel palleggio e un gol divorato, ma davvero tanto impegno e, finalmente, di nuovo, tanta qualità in generale. (30′ st El Shaarawy s.v.).

Carles Perez 7: buonissima prestazione per impegno e anche per concretezza. Un pizzico egoista in un paio di occasioni, ma dimostra di aver capito come stare in campo ed esser davvero utile alla causa. Stasera gli è mancato solo il gol, che ha preferito far fare a Borja;

Borja Mayoral 7,5: sbaglia un gol che si era costruito ad inizio gara, poi comunque lotta e si mette a disposizione. Nella ripresa diventa letale segnando due volte e andando vicino alla tripletta in almeno un’altra occasione. Capocannoniere della competizione, tredicesimo centro in stagione e disperazione di chi gli scommette contro…

Fonseca 7,5: gestisce perfettamente le rotazioni e piano partita: primo tempo di controllo, poi affondo per chiudere il conto. Con questa, ha vinto tutte e quattro le gare ad eliminazione diretta, è ai quarti di Europa League che la Roma non vedeva da una vita, e può preparare con un morale rasserenato il match con il Napoli.