La Roma domina ma fallisce l’aggancio. Finisce 1-1 contro la Juve

Finisce con un punto a testa il big match della serie A femminile, che lascia più di qualche rimpianto alla Roma che, dopo l’avvio in salita, risale la china e mette alla frusta le bianconere campionesse d’Italia.

Non una semplice partita: Juventus-Roma ha rispettato le attese e si è rivelata uno spot per il calcio in generale, e per quello femminile in particolare. La posta in gioco, altissima, ha contribuito certamente a rendere interessante il confronto. Ma le due squadre hanno confermato la crescita esponenziale del movimento proponendo bel gioco ud una intensità altissima.

Al big match ci si è arrivati con la Roma lanciatissima dalle vittorie in serie, posizionandole a -3 da una Juventus capolista, ma che ha mostrato qualche piccolo cedimento, con l’inattesa sconfitta di Empoli e le giallorosse che vogliono anche rompere il tabù che le ha viste sino ad oggi sempre sconfitte in serie A contro le piemontesi.

Praticamente in formazione tipo la Roma di Spugna, che ripropone Bartoli al centro della difesa, ed accusa la pesante assenza della sfortunatissima Claudia Ciccotti che ha riportato in allenamento la la lesione del legamento crociato anteriore del ginocchio destro. Nella Juve di Montemurro è invece assente la svedese Hurtig, ancora alle prese con l’infortunio al piede rimediato contro l’Empoli.

Inizialmente in panchina le due grandi ex: Benedetta Glionna (13 reti in due stagioni di Serie A con la Juventus) e Agnese Bonfantini (12 in tre massimi campionati in giallorosso).

Juve feroce, Soffia sfortunata

L’avvio di gara è frenetico, con picchi di intensità da fare invidia ad una finale di Champions. La posta in palio è, come ovvio, altissima e la Juve tenta da subito di prendere in mano le redini del match costringendo le giallorosse nella loro trequarti.

La Roma però pian piano rompe l’assedio e va vicina al vantaggio con Lazaro all’8′ che in rovesciata, sugli sviluppi di un corner spedisce alto sulla traversa.

Al 10′ passano però le bianconere, grazie ad una sfortunata deviazione di Soffia che in seguito ad una mischia in area di rigore romanista non riesce a rimediare al suo sfortunato tocco dopo un colpo di testa di Girelli destinato sul fondo.

La Roma risponde col gioco

Il vantaggio bianconero però non ha annichilito la Roma, che invece conferma la crescita caratteriale apprezzata in questa stagione ed esce con più decisione dal guscio, prendendo decisamente l’iniziativa cercando di rendere la pariglia alle bianconere.

La Juve arretra molto il raggio d’azione, sopraffatta dal pressing romanista, e punta sulle ripartenze, ma la difesa giallorossa non si fa sorprendere ed è pronta a rimettere in condizione Giugliano ed Andressa di ordire trame di gioco pulite ed efficaci puntando sugli spunti di Haavi e Serturini sulle corsie esterne.

Al 19′ giallorosse vicine al pari, sventato da un bell’intervento di Boattin brava ad interrompere in corner una trama romanista che aveva messo Paloma Lazaro a tu per tu con Magnin.

Al 25′ una punizione di Giugliano dal vertice destro dell’area bianconera è deviata in corner dalla barriera, con la palla che sembrava destinata in fondo al sacco. Sugli sviluppi è ancora Lazaro ad andare vicina al pari, con la spagnola che da ottima posizione spara un destro di poco alto sulla traversa.

La Roma continua ad attaccare con decisione e grande pericolosità; al 29′ la splendida conclusione a giro di Serturini è deviata in corner con l’altrettanto splendida parata con la mano di “richiamo” di Magnin.

Il ritmo rimane altissimo con la Juve che al 36′ rompe l’assedio e va vicina al raddoppio ma Greggi che con un recupero eccezionale ribatte la conclusione a botta sicura di Cernoia. Poco dopo è Bonansea, ben assistita da Caruso, ad imitare Paloma Lazaro sparando alto da posizione eccellente.

Il primo tempo, splendido, si chiude con il direttore di gara Cascone che non concede recupero

Palomita riapre il match

Si torna in campo senza variazioni nelle due squadre, con la Roma meno ossessiva nel pressing mostrato nella prima frazione, ma sempre assai determinata alla ricerca di un pareggio che meriterebbe ampiamente.

E al 60′, favorito da un errore marchiano di Cernoia, arriva il goal di Paloma Lazaro (sesto centro in A) brava ad intercettare il cambio di gioco dell’azzurra, scambiare con Haavi e battere Magnin in uscita.

Il pari non cambia la trama del match, che si mantiene intensissimo con la Roma che guida le operazioni alla ricerca del raddoppio e la Juve costretta a giocare di rimessa.

Dominio romanista, Di Guglielmo spreca

Al 66′ ci riprova Serturini dalla destra, concludendo con potenza senza inquadrare il bersaglio. Al 71′ è il turno di Giugliano dalla lunga distanza con Magnin che blocca in sicurezza. L’intensità non cala e oltre a costare il giallo a Bonansea (che va a far compagnia a Lazaro e Cernoia sulla lavagna delle “cattive”, apre alle necessarie sostituzioni.

Ed è il turno delle due ex di giornata, Glionna e Bonfantini che rilevano Serturini e Rosucci, con la giallorossa subito a rendersi pericolosissima; da posizione assai defilata spara un destro che chiama di nuovo al grande intervento Magnin. Sulla respinta spreca a porta vuota Di Guglielmo calciando fuori il raddoppio che sembrava cosa fatta.

Montemurro richiama Lenzini per Lundorf al 75′ cercando di tamponare la situazione sulla corsia di sinistra. La Juve si fa vedere con Bonfantini che di testa gira una insidiosa punizione di Girelli, ma Ceasar è piazzatissima e blocca senza problemi.

La Roma insiste nella ricerca della vittoria dimostrando, oltre ad organizzazione e gioco, anche una condizione atletica migliore delle bianconere, in particolare con Giada Greggi che è letteralmente ovunque.

Nel finale Spugna richiama Lazaro ed Andressa dando spazio alle esordienti Haug e Mijatovic nel tentativo di dare la spallata decisiva. Ma è la Juve ad avere un sussulto all’88’, con Boattin che impegna Ceasar con una gran botta dalla lunghissima distanza. Il portiere giallorosso si rifugia in corner con l’aiuto di Di Guglielmo.

E’ l’ultima vera emozione di una delle più belle partite che il calcio femminile, dalla riforma del 2017-18, ha saputo produrre. Un punto a testa con tanti rimpianti per una Roma che ha dimostrato di aver praticamente annullato il gap con le bianconere, confermando di essere oltre che una consolidata realtà di vertice nel movimento, la più autentica concorrente per il titolo di questa stagione.