La Roma con onore: bene Pedro, Dzeko e i baby

La Roma riscatta parzialmente la figuraccia dell’Old Trafford, e con una prova di tanto orgoglio e qualche rimpianto batte 3-2 all’Olimpico uno United apparso un po’ svagato e messo più volte in serissima difficoltà dai giallorossi, che hanno testato i riflessi e la fortuna di De Gea.

Buona prestazione complessiva della squadra che ha messo impegno ed orgoglio, ed è andata anche vicina a pensare di riaprire il discorso qualificazione.

Emergono le prove di Pedro, Pellegrini, Dzeko e soprattutto dei due giovani della primavera; Darboe in campo, con personalità, già nel primo tempo e Zalewski che nel finale che trova il gol vittoria. Di negativo i soliti errori difensivi e gli infortuni.

Mirante 5,5: non dimostra mai troppa sicurezza ed è tutt’altro che irreprensibile sulla prima rete di Cavani. Meglio nella ripresa quando esce bene coi piedi su Rashford.

Karsdorp 6: non bene nella prima frazione dove è troppo timido nel proporsi. Cresce parecchio nella ripresa, in entrambe le fasi di gioco.

Smalling 6: nemmeno male la sua mezz’ora in campo, poi si rompe di nuovo. Stagione dannata la sua. (30′ Darboe 6,5: all’esordio in casa coi “grandi”, inizia comprensibilmente timido, poi cresce e strappa anche occhio e applausi dalla panchina per alcuni bei recuperi e una presenza scenica non usuale per la sua età ),

Ibanez 5,5: troppe indecisioni, anche sulla posizione che causano inizialmente la rete di Cavani. Si assesta strada facendo, ma non riesce a cancellare del tutto le magagne mostrate ultimamente.

Bruno Peres 6: molto propositivo nell’arco dei 70′ in cui rimane in campo. Il 2-2 arriva dalla sua parte, ma era condizionato dall’infortunio che lo costringe al cambio, apparso tardivo. (69′ Santon 6: entra con i giusti sentimenti e riesce anche a servire l’assist per il 3-2 di Zalewski).

Cristante 6,5: di nuovo a centrocampo, stavolta con più efficacia e costrutto. Cuce il gioco e contrasta, e sebbene il dinamismo non sia dei migliori è sempre in partita. Segna il 2-1 che apre per un po’ a delle speranze inattese.

Mancini 6: inizialmente a centrocampo, dove annaspa un pochino. Con Smalling out torna sul centrodestra difensivo dove va decisamente meglio anche se ha qualche colpa sul primo gol di Cavani. Comunque determinato in ogni contrasto.

Pedro 7: torna da titolare dopo l’infortunio e sfodera una prestazione intensa e “piena”. Fallisce alcune occasioni, e poi trova un super De Gea a negargli la rete, ma è sul pezzo sempre, stavolta con costrutto.  (77′ Zalewski 6,5: esordio con gol. E si trattava di una semifinale europea. Mette dinamismo e anche alcune giocate di qualità.)

Pellegrini 6,5: Prestazione di orgoglio e di buonissimo livello qualitativo anche stasera, dove non lesina la ricerca delle giocate per mettere i compagni in condizione di segnare. Pulito nelle trame offensive, dove è quasi sempre al centro del gioco.

Mkhitaryan 6: in netta ripresa dopo le ultime prestazioni assai scialbe. Gli manca ancora quel “quid” che lo ha reso letale nel corso della stagione; sciupa una buona occasione di testa nel primo tempo e coglie la base del palo nella ripresa.

Dzeko 6,5: prestazione di tanta sostanza e qualche errore. Duello rusticano con Maguire che lo porta a spendere tante energie, che paga in lucidità. Comunque piazza il golletto che accende le (poi vane) speranze. (77′ Mayoral s.v. non riesce a graffiare come sperava).

Fonseca 6: ha chiesto orgoglio e la squadra ha risposto presente. Ma la sua Roma anche stasera, nonostante una bella prova, denuncia però i problemi visti e rivisti, soprattutto in questo finale di stagione; troppa fragilità difensiva, segno che la fase non è sufficientemente curata. Resta il rimpianto per quel secondo tempo all’Old Trafford. Comunque chiude a testa altissima una Europa League ottima, battendo con pieno merito lo United e se avesse avuto un pizzico di fortuna in più…