La favola di Darboe: dalla Libia all’esordio con la Roma

Si chiude cosi il percorso europeo della Roma. I giallorossi battono per 3-2 il Manchester United ma sono quest’ultimi ad andare in finale grazie al 6-2 rimediato all’Old Trafford. Tante le note positive ieri sera tra cui quella di Ebrima Darboe. Il centrocampista gambiano debutta così in in pochi giorni in Serie A e in Europa League. La prima in campionato subentrando a Villar al minuto 82 a risultato già acquisito (2-0 per i liguri con le reti di Adrien Silva e Jankto). In Europa League, invece, arriva il suo esordio nel match di ritorno delle semifinale contro il Manchester United. La partita termina 3-2 per i giallorossi con le reti di Dzeko, Cristante e Zalewski mentre agli inglesi basta una doppietta di Cavani per portare i “Red Devils” in finale. Darboe sta realizzando il suo sogno cominciato anni fa quando, da sopra un barcone, è partito dal Gambia per arrivare in Italia, per garantire un futuro a sé e alla sua famiglia. Di storie come la sua ce ne sono tante, purtroppo non tutte hanno il lieto fine. Come lui, tanti altri hanno provato a cambiare vita senza riuscirci.

Chi è Ebrima Darboe?

Darboe, nato il 6 giugno 2001, lascia la sua patria, il Gambia quando non aveva compiuto 15 anni dal campo profughi e le torture in Libia al gommone con cui approdò in Sicilia fino all’esordio in Serie A a Marassi con la maglia della Roma. La sua avventura inizia su un barcone partito dal Gambia che lo porta, passando dalla Libia in Italia. Inserito nel progetto Sistema di protezione per richiedenti asilo (SPRAR) muove i primi passi nel mondo del pallone nella squadra del Young Rieti. Successivamente, dopo essere stato affidato ad un assistente sociale è arrivato il provino con la Roma che lo ha tesserato. Le ottime prestazioni nella Primavera giallorossa di Alberto De Rossi sono valse a Darboe la chiamata di Fonseca ed il debutto con la squadra maggiore. La prima convocazione con la prima squadra, invece, risale all’ottobre scorso nel match contro il Milan terminato 3-3. La scorsa domenica il debutto in Serie A contro la Sampdoria mentre Ieri il suo esordio in Europa League contro il Manchester United.

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La dedica su Instagram

Il giovane centrocampista giallorosso non dimentica il suo passato e le sue origini e qualche giorno fa l’ha fatto fa tramite il suo profilo Instagram con un post: “Tanti di noi sono partiti e purtroppo non sono mai arrivati. Inseguivano un sogno, una speranza e un futuro per loro e per le loro famiglie. Impariamo a non giudicarci, ma a fare il meglio per avere un mondo sempre migliore che non obblighi più nessuno a rischiare la vita per avere un’opportunità. Lo spirito dell’Africa è con me ogni giorno”

Ennesimo gioiello della Primavera

Una delle note positive della stagione giallorossa è quella di aver dato spazio ai diversi giocatori della primavera. Si tratta del sesto debutto di un giocatore del settore giovanile in prima squadra dopo Boer, Tripi, Milanese e Bamba nella fase a gironi di Europa League. Ieri insieme a Darboe è stato il turno di Zalewski che ha realizzato il suo primo gol con la maglia giallorossa in prima squadra e in una competizione europea. Nell’attuale Campionato Primavera Darboe ha totalizzato 5 goal e 2 assist in 18 gare disputate, mettendo in risalto un’ottima vena realizzativa. Mentre Zalewski ha realizzato 7 gol e 5 assist. Ma occhio al futuro. Da quel che trapela, Tiago Pinto ha intenzione di costruire una rosa di 22 giocatori di cui 5-6 giovani provenienti dal settore giovanile e quello di Darboe e Zalewski possono essere dei profili adatti per completare la squadra.

Ma Darboe non è l’unico…

Un altro giocatore con una storia simile al centrocampista giallorosso è il guineano Cherif Karamoko. Il giocatore classe 2000, oggi gioca nell’U.S.D. Adriese, società che milita nel girone C della serie D. Ancora oggi convive con la paura della notte al punto di prendere sonno a fatica e questo perché proprio di notte è andato vicino alla morte come non mai. Il motivo? Dopo aver perso madre e padre decide di partire insieme al fratello per l’Italia. E’ notte e Cherif sente che non ci sono possibilità di salvarsi, quando proprio il fratello gli lancia un giubbotto di salvataggio urlandogli “Prendilo tu! Salvati tu che hai un sogno!” prima di scomparire sott’acqua. Cherif riuscì a salvarsi e ad arrivare in Italia e oggi è diventato un calciatore professionista. La sua storia ha commosso tutti, e l’ha raccontata lo scorso 27 febbraio davanti gli studi del programma televisivo Verissimo.