Inter-Roma: la partita di Mou

La sfida tra la Roma e l’Inter è sempre stata per anni una di quelle gare che hanno quasi sempre avuto l’odore di una lotta al vertice. Anche se la partita in programma stasera a San Siro non avrà il solito prestigio, comunque i giallorossi, intenti a difendere il 7° posto per andare in Conference League, dovranno affrontare con caparbietà i nerazzurri guidati da Conte, deciso a vincere comunque le restanti partite del campionato. Le chiameremmo “porte girevoli” o “sliding doors” quelle circostanze della vita in cui le cose cambiano, prendono pieghe strane e le situazioni si ribaltano: nella stagione 2009-2010, indimenticabile per la Roma, a sedere sulla panchina dell’Inter c’era proprio Mourinho, che stasera guarderà con un occhio di riguardo il match.

INTER-ROMA, QUANDO NEL 2009 PARTI’ UN SOGNO

Si parlava del passato e della lontana stagione 2009/2010, quella in cui tra i vari antagonisti dei giallorossi ci fu proprio lo Special One, passato adesso dall’altra parte della barricata, protagonista virtuale della sfida di stasera che probabilmente osserverà con un occhio interessato. Tornando, intanto, un po’ indietro: nel novembre del 2009 i nerazzurri, primi in classifica, proprio come adesso, pareggiavano contro i capitolini 13° guidati da Ranieri (finì 1-1 con le reti di Vucinic prima e di Eto’o dopo).  La storia dirà tanto altro nel prosieguo di quel campionato, parlando di una lotta tra Roma e Inter che resterà nel cuore dei giallorossi e di uno scudetto sfumato e strappato via dal gruppo dello Special One. Quella partita, per la classifica, i risultati, i sogni e le aspettative, fu con il senno di poi uno dei piccoli step nella costruzione di un grande percorso in campionato.

CONTRO L’INTER PER PIACERE A MOU

“Per me ogni partita ha una pressione, c’è sempre un significato diverso. C’è pressione in un derby, in una semifinale per arrivare in finale, in una finale per vincere il trofeo e tre punti per avanzare in classifica e non perdere la posizione”, ha spiegato il tecnico portoghese ex di Inter e Real Madrid nel corso di un’intervista a XTB.com. Dunque in attesa di sognare occasioni migliori, la gara di stasera servirà per chiudere con dignità la stagione e tirare la volata al derby casalingo di sabato prossimo, che in virtù dell’assenza di obiettivi per il finale di campionato servirà soltanto per dimenticare la pesante sconfitta subita dagli uomini di Fonseca all’andata. Così stasera a San Siro alle 20.45 il tecnico portoghese si affiderà probabilmente a Mirante, dopo aver dato una chance domenica scorsa a Fuzato. La difesa sarà la solita con il ritorno di Mancini insieme a Kumbulla o Ibanez e sulle fasce da un lato ci sarà sicuramente Karsdorp e dall’altro uno tra Bruno Peres e Santon. Una conferma interessante potrebbe essere quella di Darboe, nel caso non giocasse Villar insieme a Cristante: il giovane gambiano dopo aver disputato le ultime due partite tra Serie A ed Europa League dovrebbe giocare nuovamente da titolare contri i campioni d’Italia. Davanti, supportato da Pedro, Pellegrini e Mkhitaryan, ci sarà probabilmente Dzeko. I giocatori, a prescindere dall’inutilità della sfida, saranno comunque chiamati a dare il massimo impegno per sfidare l’Inter e perché no per convincere soprattutto l’osservatore illustre, Mourinho.