Il Venezia a Roma per sperare ancora

Stasera la Roma affronterà l’ultima partita casalinga del campionato contro l’ultima in classifica, il Venezia (25 punti). I giallorossi affronteranno questa gara con un occhio alla qualificazione per l’Europa, rispetto ai nero verdi che sono in attesa di sapere se il proprio destino sarà fuori dalla Serie A. La formazione guidata da Andrea Soncin non è ancora matematicamente condannata alla retrocessione, ma deve stare attenta a queste ultime due partite, anche se potrebbe già conoscere il proprio futuro prima di giocare contro la Roma. Visto che la Salernitana, quart’ultima giocherà prima, e potrebbe spegnere già spegnere le speranze del Venezia.
Il gruppo neroverde, guardando i numeri, ha un ruolino di marcia in trasferta davvero negativo: 3 vittorie (contro Empoli, Bologna e Torino), 3 pareggi (con Cagliari, Genoa e Sampdoria) e ben 12 sconfitte (contro Napoli, Udinese, Milan, Sassuolo, Atalanta, Salernitana, Inter, Verona, Lazio, Spezia, Fiorentina e Juventus). Sempre restando in tema di dati, la squadra lagunare all’andata contro i capitolini si è imposta in casa per 3-2.

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LE PAROLE DI MISTER SONCIN
Soncin, subentrato come allenatore ad Interim nell’ultimo periodo dopo l’esonero di Paolo Zanetti, è intervenuto di fronte ai giornalisti, per presentare la partita contro la Roma. L’allenatore tra le varie tematiche affrontate si è espresso anche riguardo a Mou e alla formazione giallorossa, come ha riportato Tuttomercatoweb.
Le sorti di questo match dipenderanno da ciò che farà prima la Salernitana impegnata alle 15 contro l’Empoli. A proposito di ciò, il mister ha parlato proprio del fatto che i granata giocheranno prima e che questo potrebbe costituire uno svantaggio:
“Essendo esseri umani le situazioni esterne è inevitabile che condizionino. Però penso che ci aspetti una partita di altissimo livello, in uno stadio pieno, se vogliamo vedere il rovescio della medaglia può anche essere un vantaggio, è questo il disequilibrio delle ultime giornate. Probabilmente mantenere la contemporaneità sarebbe stata la cosa più sensata, senza entrare nel merito delle scelte della Lega. Comunque vogliamo continuare così, solo in questo modo potremo sperare di avere ancora qualche chance nell’ultima giornata”.

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Incontrerai Mourinho:
“Sarà una grande emozione e un orgoglio, è uno dei tecnici più titolati della storia e un grande comunicatore. In campo però ci va la squadra, voglio vedere lo spirito visto in questi giorni”.

Che Roma troverete?
“Penso che davanti a 65/70 mila persone troveremo una Roma che ha bisogno di punti per chiudere il discorso qualificazione all’Europa. Penso troveremo una Roma combattiva, anche diversa da quella vista a Firenze. Ci stiamo però preparando al meglio perché è una chance di fare un’impresa in uno stadio pieno”.

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LA PROBABILE FORMAZIONE VENETA
Il Venezia, dopo aver subito 10 sconfitte consecutive, domenica scorsa ha vinto in casa contro il Bologna per 4-3. Soncin per questo successo aveva optato per il 3-4-2-1. Sarà questo il modulo di stasera? Chissà. Per tutta la prima parte di campionato la formazione lagunare è scesa in campo con un 4-3-3, che poi il mister di allora ha iniziato ad alternare facendo delle prove con lo schema ad albero (4-3-2-1), con quello a rombo (4-3-1-2) e con il normale 3-4-1-2. Siccome squadra che vince non si cambia, con molta probabilità il tecnico dovrebbe confermare lo schema scelto contro i rossoblu. In porta: Maenpaa. Difesa a tre con: Svoboda, Caldara e Ceccaroni, quest’ultimo come confermato da Soncin sarà in campo dopo l’intervento al polso e giocherà con il tutore. I quattro di centrocampo saranno: Mateju, Ampadu, Vacca e Haps. Alle spalle della punta centrale e miglior marcatore del Venezia, Henry (9 reti), ci saranno Aramu (in ballottaggio con Johnsen) secondo miglior marcatore (7 reti) e Cuisance (forse preferito a Kiyine).