Il ballo dei debuttanti: Darboe, Zalewski e Bove

Un balsamo per l’animo ferito giallorosso. La larga vittoria col già retrocesso Crotone di Cosmi ha inflitto alla Roma una potente iniezione di fiducia. Si è chiusa una settimana densa di avvenimenti: il tonfo con la Samp, l’annuncio dell’arrivo di Mourinho, il conseguente addio di Fonseca a fine stagione e l’uscita in semifinale contro il Manchester. I tanti punti persi in campionato, la sequela di infortunati, non è stato un periodo facile in casa Roma.

In una squadra che, per più di un attimo, sembrava aver alzato bandiera bianca e deposto le armi, ecco arrivare una ventata d’aria fresca che sa di giovane talento. Paulo Fonseca, gioco forza, ha dovuto pescare nelle retrovie per mettere in campo la sua Roma e, in una settimana, hanno esordito tre giovani ragazzi di belle speranze.

LA SETTIMANA DI DARBOE

Vent’anni da compiere, il giovane gambiano è arrivato in Italia da migrante a soli 14 anni, per inseguire il suo sogno di calciatore. Dopo essersi fatto notare tra le fila della Primavera, Fonseca lo fa esordire tra i professionisti contro la Samp, domenica scorsa. A pochi minuti dalla fine di una partita già indirizzata, l’unica gioia in casa Roma è stata quella negli occhi di Darboe, entrato al posto di Villar. Per il giovane centrocampista arriva anche la prima in Europa League, giovedì durante la semifinale di ritorno contro lo United. Ieri pomeriggio Fonseca gli consegna una maglia da titolare per la partita contro il Crotone. Darboe non si fa trovare impreparato, ripagando la fiducia del tecnico con una prestazione di spessore. Il giocatore mette in mostra le sue qualità, evidenziando un ottimo senso della posizione e nessuna paura di andarsi a prendere il pallone.

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L’ESORDIO DI FUOCO DI ZALEWSKI

Esordire in una notte d’Europa così importante non è normale amministrazione, Zaniolo docet. Nella vittoria, bella ma condita di rimpianto, della Roma contro il Manchester United, ha fatto il suo ingresso in campo Nicola Zalewski, nato a Tivoli da genitori polacchi. Lucido e freddo, il classe 2002 è un trequartista a suo agio anche nel ruolo di esterno offensivo. Si è inserito in campo con disinvoltura e, a nemmeno dieci minuti dal suo ingresso, ha siglato il gol vittoria della Roma. Complice una deviazione di Telles, Zalewski ha timbrato il cartellino battendo de Gea, non esattamente l’ultimo arrivato. Ha visto il campo anche ieri contro il Crotone, entrando al posto di Cristante nel finale di partita.

SPAZIO ANCHE PER BOVE

Altro 2002, altro esordio. Fonseca ieri ha battezzato anche Edoardo Bove, giovane centrocampista del vivaio giallorosso. Entrato per sostituire il collega di reparto Darboe, ha avuto solo pochi minuti per cercare di mettersi in mostra. In stagione, con la Primavera di De Rossi, ha all’attivo un assist e un gol, pesante, nel derby dello scorso aprile. Bove è un centrocampista che oggi definiremmo “moderno”: non solo fisico ma anche qualità e tecnica. La Roma lo ha blindato fino al 2024, il suo futuro è tutto da scrivere.

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