Ferguson: “Volevo Totti, ma lui non voleva lasciare Roma”

Domani è il grande giorno: la Roma affronterà il Manchester United nella semifinale d’andata di Europa League. Una sfida che rievoca brutti ricordi ai tifosi capitolini, visto che la mente va subito a quel 7-1 del 2007.

A tal proposito, oggi la Gazzetta dello Sport ha intervistato Sir Alex Ferguson, che quella sera era in panchina per il Manchester United. Queste le parole dello storico allenatore dei Red Devils:

“Cerco di rendere il concetto con un’immagine musicale: quella sera ciascun giocatore propose la sua musica migliore e tutti insieme composero una sinfonia sublime. E chi dirige l’orchestra non può non essere incantato da quanto sta accadendo. Ebbi la percezione immediata che stavo vivendo una di quelle notti che a un allenatore capita poche volte di potersi godere nella sua carriera. Quando una squadra raggiunge quei livelli di perfezione, per un manager è una soddisfazione enorme ed è lo spettatore privilegiato di uno splendido show”.

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Poi Ferguson svela un retroscena di mercato legato proprio alla Roma e a Francesco Totti:

Il calciatore ci piaceva e avremmo voluto inserirlo nel nostro copione, ma quando manifestammo il nostro interessamento, apparve subito chiaro che Totti non voleva lasciare Roma. Era profondamente legato alla sua città. Il suo curriculum del resto parla chiaro: Totti nella sua carriera ha indossato solo la maglia della Roma”.

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Chiusura su Luciano Spalletti, allenatore di quella Roma che dopo la partita, però, si presentò ugualmente nell’ufficio di Ferguson:

“Mi fece piacere che Spalletti accettò l’invito, nonostante il risultato e l’eliminazione. Venne nel mio ufficio per la nostra bicchierata e il fatto che si presentò, mantenendo la promessa, fu una dimostrazione di forte personalità. Immagino che per lui non fu facile quel brindisi, ma non si tirò indietro, da vero uomo di sport”.
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