Europa League: i segreti del Manchester United

Sarà il Manchester United di Solskjær ad affrontare la Roma nell’andata delle semifinali di Europa League, in programma questa sera alle 21:00 all’Old Trafford. I “Red Devils” hanno battuto per due volte gli spagnoli del Granada per 2-0. All’andata decisero le reti di Rashford e un rigore di Bruno Fernandes mentre al ritorno Cavani e un’autorete di Vallejo ipotecarono il passaggio del turno. La Roma, invece, ha eliminato l’Ajax nel turno precedente. Nel primo scontro, i giallorossi si imposero per 2-1 grazie alle reti di Pellegrini e Ibanez mentre al ritorno un gol di Dzeko (che rispose a Brobbey) mise al sicuro la qualificazione dei capitolini. Andiamo a scoprire quali sono i segreti e le statistiche del Manchester United.

Punti di forza

I “Red Devils” sono secondi in classifica in Premier League a quota 67 punti staccati di 10 dal Manchester City. Il cammino in Europa League è iniziato, invece, dopo l’eliminazione dal girone di Champions League (con PSG, RB Lipsia e İstanbul Başakşehir), eliminando squadre come: Real Sociedad, Milan e Granada. Il modulo utilizzato da Solskjær è il 4-2-3-1, che in fase di possesso diventa un 3-4-3 costruendo l’azione dal basso con una sorta di linea a 3 con Shaw, più avanzato. Tra i giocatori chiave ci sono sicuramente: Bruno Fernandes e Pogba. Il centrocampista portoghese ama svariare per tutto il campo, arretrando nella fase di costruzione e cercando di aiutare l’unica punta Cavani. Il francese, invece, è molto abile nei duelli aerei e soprattutto nei tiri di lontano. In questo caso dovrà essere molto attenta la retroguardia giallorossa a non concedergli spazi. La squadra inglese, inoltre, ha tra i suoi punti di forza il contropiede e l’attacco sulle fasce grazie alle sue ali Greenwood e Rashford. La squadra di Solskjær in questo percorso non ha mai perso una gara ottenendo così 4 vittorie e 2 pareggi, segnando 10 gol e incassandone solo uno. Il rendimento dello United è migliore in trasferta, dove ha ottenuto 3 vittorie. In casa, invece, sono arrivati due pareggi e una vittoria.

Punti di debolezza

Tra i punti di debolezza c’è sicuramente il contropiede e la scarsa velocità dei difensori centrali. Analizzando il primo aspetto, la volontà di portare in avanti molti calciatori espone il Manchester ai contropiedi, arma che la Roma potrebbe utilizzare con efficacia. Inoltre, entrambi i terzini sono bravi nella fase offensiva ma lasciano a desiderare in quella di copertura. Wan Bissaka e Shaw non sono sempre attenti in fase di copertura e molto spesso lasciano delle praterie ai propri avversari. Questo aspetto si sposa perfettamente con le caratteristiche di Karsdorp e Spinazzola che sono molto abili ad attaccare la profondità. Sulla sua stessa fascia dovrebbe giocare anche Pogba, nella posizione di esterno sinistro offensivo, e spesso il francese fatica a coprire e a dare una mano a Shaw sulla fascia. Per quanto riguarda i difensori centrali, sia Lindelof che Maguire, non hanno tra i loro punti di forza la velocità. A testimoniare le difficoltà difensive dello United ci ha pensato un grande ex come Rio Ferdinand che ha dichiarato: “Penso che sia la più grande preoccupazione di Ole (Solskjaer n.d.r.): può lasciare Maguire uno contro uno a metà campo? O Lindelof?”. Inoltre, ha aggiunto: “Harry Maguire è bravo in molte altre cose, ma la velocità fuori area è uno dei suoi punti deboli”.

I precedenti contro i Red Devils

La Roma ha già affrontato 6 volte il Manchester United dove ha conquistato: 1 vittoria, 1 pareggio e 4 sconfitte. Il primo incrocio risale alla stagione 2006/2007 dove i giallorossi, dopo aver battuto gli inglesi per 2-1, perdono la gara di ritorno per 7-1. Il match era valevole per i quarti di finale di Champions League. Nella stagione successiva sono ben quattro gli incontri tra giallorossi e Red Devils: i primi due nel gruppo F, sempre in Champions League, vittoria per 1-0 degli inglesi all’andata e pareggio per 1-1 al ritorno. Successivamente, scherzo del destino proprio ai quarti di finale (proprio come un anno prima), gli inglesi si imposero per ben due volte: nel match di andata per 2-0 all’Olimpico e al ritorno per 1-0 all’Old Trafford.