EURO2020 – Italia, ancora 3-0: Locatelli superstar, Immobile di nuovo in gol

L’Italia, dopo il 3-0 contro la Turchia all’esordio, riconferma l’ottima partenza all’Europeo e porta a casa la seconda vittoria di fila, qualificandosi di fatto agli ottavi. Nella speranza che possa passare il girone da prima, per cui dovrà vincere o anche solo pareggiare contro il Galles, la nazionale di Mancini si gode ora la vittoria schiacciante contro la Svizzera.

Autori del 3-0 sono Manuel Locatelli, 23enne centrocampista del Sassuolo e player of the match, e Ciro Immobile, che riscatta una prestazione complessivamente non all’altezza delle sue qualità con un gol sul finale.

Donnarumma 6,5: impegnato per la prima volta solo al 23’, finisce il primo tempo senza essere di fatto chiamato in causa. Nel secondo tempo si mette in mostra con una doppia parata provvidenziale sul tiro di Zuber prima e su un rimpallo pericoloso poi. Presente.

Di Lorenzo 6: chiamato a sostituire un Florenzi infortunato, non coglie l’occasione per mettersi totalmente in mostra. D’altra parte, è anche vero che il gioco degli Azzurri si sviluppa con evidenza più sulla fascia opposta alla sua e per questo si vede e si fa vedere poco.

Bonucci 6,5: diventato capitano all’uscita del compagno di reparto Chiellini, gestisce la difesa con professionalità ed esperienza, senza sbavature ma anche senza colpi di genio.

Chiellini 6: gli viene annullato il gol per un suo stesso fallo di mano e poi è costretto a uscire per un problema muscolare a circa la metà del primo tempo (24’ Acerbi 6: entra a freddo e in un paio di occasioni è impreciso. Poi si riprende e porta a casa una prestazione sufficiente).

Spinazzola 6,5: una freccia indomita sulla fascia sinistra. Corre, si spende e spande per tutto il campo, dando sicurezza ed esibendo qualche giocata di classe. Sul finire del match entra, giustamente, in modalità risparmio: tra tre giorni c’è il Galles.

Barella 6,5: propositivo all’inizio, si perde un po’ nel corso del primo tempo. Cresce di nuovo nella seconda metà di gara, portando a casa una prestazione fisica e di carattere. Una brutta stortura alla caviglia sul finale convince il tecnico Mancini a sostituirlo, per preservarlo al meglio in ottica delle prossime partite. (86’ Pessina s.v.).

Jorginho 7: gioca semplice, ma efficace. Con lui al comando del centrocampo, gli Azzurri riescono a fronteggiare con successo il coraggio iniziale della Svizzera e a portare avanti una buona prestazione generale per tutto il resto della gara. Direttore d’orchestra.

Locatelli 8: inizia l’azione del vantaggio con un lancio perfetto per Berardi dalla linea di centrocampo e la conclude lui stesso, dopo una corsa di 50 metri, buttandola in rete con freddezza e decisione. Esultanza sfrenata per il primo gol all’Europeo. Euforia che si raddoppia sul doppio vantaggio, che lo proclama migliore in campo e ne conferma la fresca bravura. Stra-meritata la standing ovation dell’Olimpico. Gioiello nostrano. (85’ Cristante s.v.).

Berardi 7: entra in partita da subito e si distingue per uno slalom da maestro che consente al compagno di squadra e nazionale Locatelli di segnare il primo gol del match. Troppa forza su un paio di tiri e un po’ di fretta generale, dettata dal sano egoismo dell’attaccante, lo ostacolano dalla firma personale sulla partita. (69’ Toloi 6,5: con la sua entrata l’Italia cambia modulo e si schiera con il 3-5-2. Fa il suo e si fa trovare pronto per qualcosa di più: è lui a riprendere palla e dare inizio all’azione del terzo gol azzurro. Accompagna la squadra alla seconda partita senza aver subito gol).

Immobile 6,5: manca l’occasione del vantaggio al 10’ su un ottimo cross di Leonardo Spinazzola e sembra poi scomparire per la prima metà di partita. Stesso andazzo nel secondo tempo, quando spreca anche le due occasioni dettate da due buone ripartenze, molto simili e a poca distanza tra loro, al 72’ e al 75’. Si riscatta sul finale, quando mette a segno un gol dalla media distanza e sigla il 3-0 italiano, concludendo di fatto la partita.

Insigne 6,5: suo l’assist da calcio d’angolo per il gol di Chiellini poi annullato dal Var per fallo di mano (18’). Nel corso del primo tempo offre vari spunti ai compagni, con passaggi filtranti e suggerimenti raffinati, pur non brillando significativamente. Stesso copione nel secondo tempo. (68’ Chiesa 6 : entra con la voglia di lottare e far valere le proprie qualità, sfruttando la propria freschezza in un paio di ripartenze non concretizzate).

C.T. Roberto Mancini 7,5: dopo la Turchia, il tecnico di Jesi si trova a fronteggiare una Svizzera che può anche vantare giocatori di rilievo. Tuttavia, per quanto Xhaka, Shaqiri ed Embolo tentino di mettere in difficoltà l’11 di Mancini, l’Italia gioca, vince e si diverte. Seconda vittoria larga all’Olimpico per un allenatore che ha il grande e incontrastabile merito di aver ridato un gioco e uno spirito rinnovati a una nazionale che negli ultimi anni si era trovata investita da un ciclone di sconforto e pessimi risultati. La strada è lunga, ma meglio di così non si poteva iniziare.