È l’ora dei Foxes

Il giorno della partita di andata della Semifinale di Conference League è arrivato. Stasera, alle ore 21, la Roma sarà di scena al King Power stadium per sfidare il Leicester City. Facendo una rapida analisi dei dati, che però non devono trarre in inganno, la squadra di Brendan Rodgers potrebbe non essere un nemico così tosto da affrontare: in classifica è decima con 42 punti e in Conference è approdata dopo essere stata eliminata in Europa League. Per approdare in semifinale ha avuto la meglio su Randers Fc, Rennes e PSV Eindhoven. Nella classifica dei migliori marcatori c’è Vardy con 10 reti e che rientra in gruppo dopo un infortunio al ginocchio, seguono Maddison con 8 reti e Tielemans con 6.

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LE DICHIARAZIONI DI RODGERS

Alla vigilia del match, immancabile, è la conferenza stampa di rito che ha visto protagonista proprio Rodgers: “Per arrivare in finale dobbiamo lavorare molto, molto duramente, come abbiamo fatto nelle altre due partite. Abbiamo di fronte un grande allenatore e giocatori fantastici. Dovremo essere al meglio. Per fortuna, l’elenco degli infortuni è al minimo, quindi non c’è altro da aggiungere”.
Il tecnico dei Foxes ha toccato diversi argomenti, alcuni dei quali riguardanti la Roma e la sfida di stasera, come riportato da Tuttomercatoweb:
Le due sfide contro la Roma?
“Per arrivare alla finale dovremo lavorare molto. La Roma ha un grande allenatore e giocatori fantastici, quindi dovremo dare il massimo”.

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Abraham?
“Ha fatto molto bene. Se guardi i suoi numeri, ha fatto molto bene. Sembra che abbia preso un’ottima decisione. È uno dei tanti giovani talenti britannici che sono andati in Europa. Sarebbe stato difficile giocare quanto avrebbe voluto al Chelsea. Gioca in un calcio con un cultura diversa, ma si è mostrato molto bravo. È una minaccia e conosce il gioco inglese”.

Ha bisogno di ottenere un risultato dall’andata?
“È preferibile. Vuoi portarti in vantaggio se puoi, ma non è necessario come abbiamo mostrato nell’ultima gara. Ci piacerebbe fare una buona prestazione e ottenere un risultato già da adesso. Vogliamo giocare, ci dovrebbe essere un’atmosfera incredibile e il pubblico può davvero aiutarci a fare la nostra prestazione e il nostro ritmo”.

Mourinho?
“Si è parlato molto di José negli ultimi anni, ma è un manager speciale e uno dei grandi della nostra generazione. Quando ripenso agli allenatori con cui ho lavorato, ho cercato di imparare il più possibile. Nel 2004, José era il ragazzo che tutti volevano essere. È arrivato come campione d’Europa, ha dato ai giovani allenatori la speranza di poter avere carisma. Aveva l’X Factor, era semplicemente brillante in così tanti aspetti del gioco. La sua gestione personale con i giocatori, i suoi dettagli, le sue tattiche e come promuoverla con i giocatori. Non ho altro che ammirazione per lui. ci siamo allontanati quando anche io sono diventato un allenatore. È uno dei grandi, non ha niente da dimostrare a nessuno. È un vincitore”.

I giochi mentali di Mourinho?
“I giochi mentali sono per i media, non per gli allenatore. Saremo concentrati sulla gara”.

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LA PROBABILE FORMAZIONE
Dato per assodato il rientro di Vardy, che non sarà presente in campo dal primo minuto, diventa più difficile sapere quale sarà il modulo che Rodgers sceglierà per affrontare la squadra giallorossa. Quasi certamente la difesa sarà a 4 e davanti il mister del Leicester dovrebbe optare per Maddison e Iheanacho. Come? Forse 4-1-4-1 o 4-3-3 oppure 4-4-1-1. Proviamo a indovinare:
Schmeichel; Ricardo Pereira, Fofana, Jonny Evans, Castagne; Albrighton, Tielemans, Dewsbury-Hall, Barnes; Maddison; Iheanacho.