Di nuovo il Bodo: i norvegesi sono cambiati?

Dal Bodo Glimt al Bodo Glimt, il cammino della Roma in Conference League incrocia nuovamente quello della formazione norvegese. I giallorossi si trovano a dover rimettere piede ancora una volta sul campo dello stadio Aspmyra, dopo la pesante sconfitta per 6-1, subita lo scorso ottobre (all’Olimpico invece finì 2-2). Stavolta la posta in palio è ben diversa, perché all’epoca si trattava di una partita del girone, mentre adesso le due squadre si sfideranno nella gara di andata dei quarti di finale. Di acqua sotto i ponti ne è passata anche per il gruppo allenato da Kjetil Knutsen, reduce dalla vittoria del campionato norvegese 2021, e che a gennaio ha perso alcuni elementi presenti proprio in quella partita autunnale contro la Roma: ad andare via sono stati, infatti, Botheim (punta centrale), Berg (mediano), Bjorkan (terzino sinistro) e Lode (difensore centrale).

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LE PAROLE DI KNUTSEN
Stasera alle 21, con una temperatura molto fredda, il Bodo ospiterà la squadra capitolina, dopo aver superato nei precedenti turni prima il Celtic Glasgow e poi l’AZ Alkmaar. Il mister della formazione norvegese, secondo la prassi, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia dell’appuntamento europeo. Knutsen ha detto la sua circa il rapporto con Mourinho: “Forse un po’ in calo rispetto al primo match. Rispetto incredibilmente lui e quello che ha ottenuto nel mondo del calcio, ma probabilmente siamo un po’ diversi. Veniamo da culture diverse, lui è uno degli allenatori più vincenti del mondo del calcio e per questo posso solo portargli rispetto. Con me è stato molto gentile, dopo la prima partita si è congratulato con noi. Penso si possa dire che sia un uomo che porta grande rispetto. Protegge i suoi calciatori, è molto affascinante poterlo osservare da vicino”.

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Alla domanda, inoltre, riguardante gli eccessi della panchina giallorossa, ha affermato: “È buffo: a volte il quarto uomo sta lì ad assicurarsi che io non lasci mai la mia area tecnica mentre sulla panchina della Roma cinque o sei uomini corrono dietro al guardalinee senza nessuna conseguenza. In un certo senso è stato divertente farci caso. Ci scherzo su, per me possono pure correre in campo. Quando c’è una sfida in corso mi concentro su quello che facciamo noi, quello che succede sull’altra panchina non mi riguarda a meno che non interferisca con quello che dobbiamo fare noi. Ma è curioso notare come persone diverse vengano trattate in modo diverso. Noi cerchiamo sempre di comportarci in modo educato, è un valore importante”.

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Poi, guardando proprio alla sfida di stasera il tecnico ha parlato delle differenze tra la sua squadra e quella dello Special One: “La loro squadra è un po’ cambiata. Nel contropiede e nei calci piazzati hanno i loro migliori punti di forza. Ora hanno anche più equilibrio, hanno un nuovo centrocampista rispetto a quando li abbiamo affrontati, ma sono meno letali là davanti rispetto alle sfide precedenti”.

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LA PROBABILE FORMAZIONE
Assodato che il Bodo nella finestra invernale ha subito dei cambiamenti, dovuti alle cessioni, Knutsen dovrebbe, comunque, affidarsi al 4-3-3 e dovrebbe recuperare Solbakken. Il giocatore norvegese, che potrebbe costituire una vera spina nel fianco per la retroguardia giallorossa, è stato accostato alla Roma e in merito a dire la sua è stato il mister del Bodo: “Questa è la conseguenza delle buone prestazioni della squadra. Se vogliono prenderlo probabilmente sanno anche quanto devono spendere per lui. Le cifre di cui si parla suonano un po’ basse”.
Solbakken o no, il Bodo dovrebbe scendere in campo cosi: in porta Haikin; difesa a quattro con Sampsted, Moe, Høibråten, Wembangomo. A centrocampo: Hagen, Vetlesen, Saltnes. E infine Knutsen in attacco dovrebbe affidarsi al terzetto formato da: Solbakken, Espejord, Pellegrino.