Credere nei giocatori, credere nella Roma

Si riparte, al via la nuova stagione della Roma che oggi comincia il suo cammino in Serie A sul difficile campo dell’Hellas Verona. Porte chiuse e cuori aperti in un turbinio di sensazioni che hanno stretto in un pugno l’intero popolo giallorosso. Un Presidente che se ne va, uno nuovo che si affaccia ed il Dio mercato che come sempre la fa da padrone. Si susseguono le voci, tra chi si leva la casacca giallorossa e chi la indossa per la prima volta e la piazza un po’ si lascia cullare, tra la voglia del nuovo e la nostalgia del beniamino in partenza.

90 MINUTI

E’ la durata di una partita, non contando il recupero e sono inoltre quelli che mancano prima che la separazione tra la Roma ed Edin Dzeko diventi  ufficiale. Il bosniaco a quanto sembra partirà titolare. Che strano pensare che appena la settimana successiva i giallorossi lo ritroveranno come avversario all’Olimpico, in occasione di Roma-Juve e questa volta con un altro “delantero” a trascinare le speranze di un’intera tifoseria, Arkadiusz Milik. Ci sono tante regole non scritte, ancora di più nel calcio ed una di queste vuole che se lasci la Roma per andare alla Juve, verrai almeno fischiato ma a dirla tutta, come si fa a fischiare uno come Dzeko? Stavolta forse si farà un’eccezione.

UNO SGUARDO AL FUTURO

Eppure bisogna andare avanti, perché se è vero che a lasciarci è un pezzo da 90 è altrettanto vero che ad arrivare nella Capitale c’è un altro di quelli che ha fatto bene ovunque e con chiunque. I numeri per Milik parlano chiaro e lo fanno ormai da anni, dagli inizi in terra polacca con il Gornik Zabrze, passando per l’Olanda con l’Ajax fino al Napoli. Cambiano gli allenatori e ciononostante Milik non cambia mai, la palla finisce sempre nel sacco. A preoccupare piuttosto è la tenuta fisica, quel crociato ad Ottobre del 2016 e poi una serie di infortuni tra inguine, muscoli e ginocchia che lo hanno tenuto fermo per diverso tempo. La sensazione però è che la Roma abbia chiuso per un calciatore sano e soprattutto voglioso, dopo una serie di comprensibili dubbi, di calarsi nel mondo Roma a suon di gol. Che possa essere un connubio ricco di soddisfazioni da entrambe le parti.

CREDERE NEI PROPRI

E poi loro, i dimenticati, quelli dati per partenti ancor prima dell’inizio del mercato e che ora, per svariate ragioni, si ritrovano ad essere fondamentali per questa Roma. Un nome su tutti, Rick Karsdorp. Dopo il ritorno dal prestito al Feyenoord, il terzino olandese era dato come sicuro partente. Prima l’Atalanta, poi il passaggio praticamente fatto al Genoa ed il grande dietrofront del calciatore che dopo un colloquio con dirigenti e Fonseca ha deciso di rimanere nel club di Trigoria per giocarsi le sue carte. Oggi contro l’Hellas la grande occasione, subito titolare dal primo minuto, con la voglia matta di far bene, per far ricredere l’allenatore ed il tifo giallorosso. Credere in Milik, credere in Karsdorp, credere nei propri. Questo significa credere nella Roma.