Bryan Cristante: il cuore oltre l’ostacolo

Il match di ieri sera tra i giallorossi e i bergamaschi è terminato 1-1, continuando così il trend negativo contro le big. A decidere sono state le reti di Malinovskyi al 26′, bravo ad anticipare i difensori giallorossi e a trasformare in gol un cross di Gosens, e Cristante al 75′ con un gran tiro rasoterra che non lascia scampo a Gollini. Il pari non accontenta nessuna delle due squadre: l’Atalanta rimane al 3°posto a 65 punti a -1 dal Milan mentre la Roma rimane al 7°posto a quota 55 punti. L’uomo partita dei giallorossi è senza ombra di dubbio Bryan Cristante. Il calciatore friulano è l’uomo chiave di questa squadra da inizio stagione sia in fase offensiva che difensiva.

Le sue ultime uscite

Nel match di ieri sera e non solo, il ruolo di Bryan è stato fondamentale in entrambe le fasi. Il gioco dal basso di Fonseca favorisce le abilità di Cristante grazie ai lunghi lanci che permettono a Dzeko di andare verso la porta. Non solo molto spesso come accade in ogni partita si stacca dalla linea difensiva per pressare i trequartisti avversari. Nella ripresa quando sale, prende in mano la manovra e con una tiro dalla distanza batte Gollini trovando l’angolo basso e il pareggio. Facendo un passo indietro e precisamente una settimana fa, nel match contro l’Ajax, è dai suoi piedi che parte l’azione del gol di Dzeko, che distrugge ogni speranza degli olandesi di approdare in semifinale di Europa League. Cristante, pressato da più uomini dentro la propria aerea, ne dribbla due e lancia Mkhitaryan, il quale molto abile, cambia gioco verso Calafiori che serve il bosniaco che tutto solo non può proprio sbagliare.

Il suo arrivo a Roma

Bryan Cristante arriva nella sessione estiva di calciomercato del 2018 grazie all’operato di Monchi. Alla sua prima stagione, con Di Francesco, ricopre tutti i ruoli del centrocampo e non solo: mezzala, regista avanzato, mediano e difensore centrale. Poi con l’arrivo di mister Fonseca, che cambia modulo passando al 4-2-3-1 e poi al 3-4-2-1, trova nell’ex Benfica un grande professionista. Un giocatore sempre disponibile tanto da reinventarlo difensore centrale. Al netto di qualche comprensibile sbavatura in un ruolo non suo, se la cava quasi sempre bene e Fonseca lo ringrazia dichiarando: “Capisce subito quello che voglio”. Adesso oltre ad essere un difensore di tutto rispetto, è diventato anche un leader tecnico comandando tutto il reparto difensivo. Con Pellegrini e Dzeko rappresenta un punto di riferimento per tutta la squadra e lo spogliatoio. Un calciatore molto riservato, usa pochissimo i social, parla poco e raramente si fa notare per comportamenti sopra le righe. Inoltre, rispetta i senatori e viene rispettato dai più giovani.

La previsione di DDR

L’ex capitano della Roma, Daniele De Rossi, ci aveva visto lungo tanto che nella conferenza stampa di addio parlò così del numero 4 giallorosso: “​C’è un Bryan Cristante che arriva da Bergamo, io ne voglio altri cento di giocatori così perché anche se non è nato a Roma… ci mette l’anima, da romanista. Non è solo una questione di essere nati nella Capitale”. De Rossi, aveva notato le qualità del calciatore friulano, in particolar modo quella sua anima da leader.