Bologna-Roma: i giallorossi dominano il match

La Roma risponde sul campo dominando per tutta la gara. Inizia così, nel migliore dei modi, il primo dei quattro impegni fino alla sosta di Natale. Il prossimo match sarà giovedì con il Torino alle ore 20.45, poi domenica a Bergamo con l’Atalanta alle ore 18.00 e successivamente il 23 dicembre alle ore 20.45 contro il Cagliari a Roma.

L’analisi tattica della partita

La partita andata in scena ieri al Dall’Ara alle ore 15.00 ha evidenziato la netta differenza tra le due squadre. Gara già chiusa dopo 15 minuti con le reti di: autogol di Poli, Dzeko e Pellegrini. Una Roma devastante, che quando sta così diventa una squadra contro la quale è davvero difficile giocare. Scambi veloci in mezzo al campo, ricerca della verticalità e soprattutto capacità di creare tante occasioni da rete. Proprio sull’ultimo punto, c’è da fare una nota negativa forse l’unica: lo scarso cinismo. E infatti poco dopo Dzeko sbaglia il 4-0 davanti al portiere e quindi per la legge del gol sbagliato gol subito arriva il goffo autogol di Cristante per il 3-1 bolognese. Non finisce qui perché ci pensa prima Veretout ad allungare sul 4-1 con rapidi passaggi tra Pellegrini e Mkhitaryan e infine proprio l’armeno, con una fantastica azione partita da centrocampo, mette a segno il 5-1 che chiude il primo tempo e mette un punto esclamativo sulla partita. Nel secondo tempo, i rossoblù passano alla difesa a 3 con l’inserimento di Paz, Medel e Dominguez. Quest’ultimo autore di un gol poi annullato alla Var per un fuorigioco millimetrico di Palacio. Nel finale la Roma sfiora la sesta rete con Borja Mayoral che prende il palo a porta vuota dopo aver dribblato Ravaglia. Finisce così 5-1 per i giallorossi

Una Roma che incanta

Fonseca ha trasformato la Roma: ha deciso ruoli, stabilito priorità e dato continuità alle sue idee. Non è un caso che il rientro di Veretout trasformi la squadra con i suoi recuperi e i suoi inserimenti in fase di attacco, così come è chiaro che Villar è diventato un giocatore insostituibile in mezzo al campo. L’inserimento dello spagnolo favorisce soprattutto Pellegrini che spostato qualche metro più avanti, riesce ad essere più decisivo nella manovra, servire i compagni e arrivare anche spesso alla conclusione. E la svolta giallorossa di un gruppo sempre più unito con pochi insostituibili ma sempre con più protagonisti in grado di alternarsi tra loro: un bel segnale per il presente, ma soprattutto per il futuro. La nota positiva di tutto questo è l’unione del gruppo senza sciogliersi alle prime difficoltà. Si è visto nel post Napoli, nel match contro lo Young Boys e contro il Sassuolo (quest’ultimo giocato in 10 uomini). Così la Roma tiene il passo delle big allungando sulla Lazio sconfitta in casa per 2-1 dal Verona e accorciando sul Milan che ha pareggiato in casa contro il Parma. Adesso i giallorossi sono a -2 dal quarto posto.

Curiosità e statistiche

Come riportato dal sito esperto in analisi di dati statistici sportivi OptaSport, la Roma ha segnato almeno cinque reti nel corso del primo tempo di un match di Serie A per la terza volta nella sua storia. La prima volta fu contro il Padova nel luglio del 1930, la seconda nella partita con il Livorno nel maggio 1931. Per i giallorossi è la terza gara con almeno cinque gol segnati in stagione: solo Bayern e Tottenham hanno lo stesso score in Europa. La prima volta contro il Benevento terminata 5-2 allo Stadio Olimpico, la seconda nella sfida contro il Cluj in Europa League per 5-0 sempre in casa e infine ieri per 5-1 al Dall’Ara. Henrikh Mkhitaryan, condottiero di questa Roma, raggiunge un altro importante traguardo. Con la rete realizzata contro il Bologna ha raggiunto i 150 gol messi a segno con squadre di club. In questa stagione Mkhitaryan è entrato in 11 reti della Roma con sei gol e 5 assist: solo Bruno Fernandes del Manchester United ha fatto meglio in Europa. Nota positiva anche per Dzeko, autore di un gol che gli ha permesso di agganciare Amadei, sul podio dei cannonieri della Roma di tutti i tempi, a quota 111.