Abraham, tra pali e record negativi è ora di rinascere

La Roma, vittoriosa in trasferta col Cagliari, si prepara alla prossima, impegnativa, sfida di campionato. Domenica sera, nella notte di Halloween, arriva il Milan allo Stadio Olimpico. Sperando sia una serata da dolcetto e non da scherzetto, a scendere in campo saranno i soliti 11 di Mou, con Tammy Abraham a guidare la carica contro i rossoneri. I giallorossi, a due mesi dall’inizio del campionato, iniziano a sentirsi orfani di un bomber. L’attacco produce poco, i numeri non sono particolarmente esaltanti. Tenendo conto anche della Conference League, le punte della Roma sono ferme a queste cifre: 4 reti per El Shaarawy e Abraham, 2 Miki, Perez e Zaniolo 1.

Il peso dei gol giallorossi, al momento, è sulle spalle del capitano Lorenzo Pellegrini. Con 5 reti è il miglior centrocampista realizzatore della Serie A. Aggiungendo i 3 gol realizzati in Coppa, è il capocannoniere della Roma. Subito alle sue spalle Jordan Veretout, a quota 4 centri stagionali. L’attacco, dunque, è in sofferenza. Basti pensare che un difensore, Roger Ibañez, in campionato ha segnato quanto Abraham e Mkhitaryan, più di El Shaarawy e Zaniolo.
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Il centravanti inglese, in particolare, non è stato finora molto fortunato. Anzi, detiene più di un record negativo.  Abraham è il calciatore che ha colpito il maggior numero di legni in Europa e in Serie A. Non solo, il 9 giallorosso è il peggiore attaccante della Lega con almeno 700′ in campo: ha segnato solamente 2 reti in 808 minuti. Alte anche le chance fallite (6): è il secondo in Serie A dopo Zapata (8).

L’ambiente di Roma sta miracolosamente graziando l’ex Chelsea. Benevola nei suoi confronti, la tifoseria giallorossa non aspetta altro che vedere il suo numero 9 sbocciare completamente. Mourinho ha fiducia nel suo giocatore, dichiarandosi soddisfatto delle sue prestazioni, in termini di costruzione del gioco e del recupero palla. Incoraggianti anche il temperamento positivo e la grinta messa al servizio della squadra. Insomma, la stoffa c’è. Siamo solo tutti impazienti che si trasformi in numeri sul tabellino.