A tutta Joya: gol e assist per tre punti pesanti ad Empoli

La Roma torna a vincere dopo due sconfitte consecutive: batte un buonissimo Empoli al Castellani grazie alla perla di Dybala nel primo tempo e alla rete di Abraham nella ripresa (su assist della Joya) dopo il momentaneo pari di Bandinelli, abile a sfruttare l’ennesima indecisione della difesa romanista.

Tre punti d’oro che ricollocano la Roma al secondo posto a -1 dalla vetta e consentono di preparare al meglio l’importante gara di Europa League di giovedì sera con l’Helsinki all’Olimpico.

Le Pagelle

Rui Patricio: 6  reattivo, soprattutto nella ripresa, quando inchioda una pericolosa conclusione dal limite. Entra però tra i colpevoli in occasione della rete subita, quando dovrebbe chiamare l’uomo a Celik, omissione che replica quella di Udine quando non chiama l’uomo a Karsdorp.

Mancini : 5,5  continua a mantenere intatto il “bonus” cartellini; probabilmente ha si capito di dover contenere l’esuberanza, ma se questo coincide con un esagerato abbassamento della tensione, non va bene. Satriano lo beffa nella ripresa con un contro movimento leggibile che per poco la Roma rischia di pagare carissimo. Tra i colpevoli della rete del momentaneo pari empolese.

Smalling: 5,5 sulla falsariga del compagno di reparto, sembra non essere brillantissimo, non solo fisicamente (ci sta, tra anagrafe non verdissima e super utilizzo) ma anche quanto a concentrazione. E stranamente non è nemmeno così dominante sulle palle alte, stasera.

Ibanez: 6,5 la sua stagione, a parte un paio di errori, è sin qui eccellente. Reattivo, pronto, aggressivo, deciso anche quando si sgancia, come nell’occasione in cui si procura il rigore del possibile 1-3. Sfortunato sull’imperioso stacco di testa salvato sulla linea da Parisi.

Celik: 6,5 è l’ultimo elemento nella catena dei colpevoli che hanno portato Bandinelli al gol de pari. E’ fuori posizione, distratto e anche se non riceve aiuto vocale da Rui Patricio, dovrebbe marcare meglio. Ma è l’unica pecca in una partita fatta di sostanza, corsa, grinta e voglia di aggredire. Sfiora il gol nel primo tempo con una rasoiata che impegna severamente Vicario.

Cristante: 5,5 solito passo compassato, ma attenzione sulle linee di passaggio che lo portano a recuperare un buonissimo numero di palloni. Meno preciso di altre volte nella regia, specie nella selezione e nella precisione delle sue aperture di gioco. Cala vistosamente nel finale.

Matic: 5,5 come il compagno di reparto non fa dello sprint la sua cifra tecnica. Sopperisce con l’esperienza ed il posizionamento, ma non sempre risulta efficace. Anche perchè i compagni in appoggio, per lo scarico ed il rilancio, spesso sono latitanti.

Spinazzola: 6 mezzo voto in meno perché dovrebbe avere più coraggio e tentare la conclusione. Prestazione comunque di livello, specie nella ripresa, quando è una vera spina nel fianco per la difesa azzurra. Dal 52’ st Vina sv all’esordio stagionale; si vede quando è protagonista del festeggiamento di Dybala e per un minuto scarso in chiusura di gara.

Dybala 8 giocatore di livello superiore. Lo si sapeva da tempo, rimaneva solo qualche dubbio sulla continuità, che per ora sembra aver trovato. Lo stop di suola e la conclusione potente e precisa col suo magico sinistro sono da incorniciare. Come l’assist per Tammy che decide il match. Sempre attivo, sempre protagonista, anche quando deve difendere..Dal 35’ st Bove: 6 una cosa buona; l’aver seguito il contropiede che lo porta a concludere a botta sicura con Vicario miracoloso coi piedi a negargli la gioia del gol. Però prima ha qualche piccola colpa nell’uscita sbagliata in occasione del palo di Akpa Akpro.

Pellegrini: 6  non brillantissimo il suo momento, ma ha il merito di far ammonire due empolesi con le sue giocate di fino. Ce ne sarebbe un terzo (Haas) che Marinelli grazia immotivatamente. Tenta una magia di tacco in area empolese nel primo tempo che gli riesce solo a metà. E’ comunque nel gioco, ma con meno precisione del solito. Da rigorista designato, calcia potente ma sulla traversa il possibile 1-3 dal dischetto.. Dal 50’ st Camara sv.

Abraham: 7 troppo a lungo abbandonato in isolamento offensivo non rappresenta un pensiero per le difese avversarie. Però fa un lavorone indirizzando le uscite, iniziando il primo pressing. Quando i compagni gli si avvicinano, si attiva meglio. Esemplare sulla rete che decide il match; recupera palla, smista, avvia la ripartenza che va a chiude sulla pennellata di Dybala. Dal 35’ st Belotti: 6 E’ indietro di condizione, si vede. Ha il merito di lottare sull’unico vero pallone giocabile che conquista con caparbietà e tenta poi di scaraventare alle spalle di Vicario che sfodera l’ennesimo miracolo.

All. Mourinho: 6,5 serviva vincere e questo ha fatto. Serviva ritrovare un minimo di “reattività” specie davanti, e questo è successo, con la Roma fermata solo dai miracoli di Vicario per un punteggio che poteva essere più ampio. Restano problemi nello sviluppo del gioco e una qualche pronunciata lacuna difensiva sulla quale ora, con questi tre punti, può lavorare più serenamente in vista di Giovedì contro l’Helsinki, altro snodo importante della stagione.